Degrado
Appena si esce dall'auto, nel parcheggio sotterraneo del supermercato della Coop in via Gramsci, dall'entrata di via Cavedagni, si percepisce un odore nauseante. Basta guardarsi attorno per capire da dove arrivi: da due carrelli della spesa strabordanti di vestiti, scarpe, resti di cibo, cartacce, lattine, vetri rotti, un ombrello (l'elenco potrebbe continuare ancora) tutto ricoperto di escrementi e di urina non solo di origine animale. Questo è solo l'esempio più evidente del degrado in cui riversa il parcheggio, quotidianamente frequentato dai cittadini che fanno spesa in quel supermercato.
«Il degrado dilaga nel parcheggio da tempo e c'è da avere davvero paura» segnala una cittadina, preoccupata. La «causa», secondo la donna, sarebbe da attribuire a «un gruppo di tossicodipendenti che vivono nelle scale di emergenza da ormai un anno - racconta -, e che inoltre vanno a rubare nei negozi delle Officine, defecano, urinano e fumano crack come se fossero a casa loro».
«Casa» quel parcheggio lo è diventato davvero per qualcuno di loro: appena dietro a un posteggio, davanti a un sottoscala, si intravedono, in un corridoio stretto e con l'intonaco penzolante dalle pareti, una distesa di cartoni, probabilmente usati come giacigli di fortuna. Attorno a quei cartoni, pacchetti di sigarette, bottiglie di vetro spaccate e, tra gli oggetti, anche delle siringhe usate. Non solo, aperta la porta di emergenza, ecco un materasso su cui, ogni notte, dormono diverse persone. Fuori dalla porta, una scritta a pennarello nero molto chiara: «Non disturbare». Dentro, sotto alla scala principale, dei materassi, delle ciabatte, un comodino.
Ad ogni gradino, si incontrano residui di pasti, sacchetti, bottiglie che fanno da sfondo alla salita (anche un paio di mutando messe lì ad asciugare). Percorrendo quelle scale, anche ieri mattina si potevano sentire delle urla molto forti, era chiaro si stesse trattando di una lite tutt'altro che tranquilla. Un fenomeno che pare sia «usuale» come riferisce la cittadina che ha fatto la segnalazione. C'è di più, i soggetti sono sempre gli stessi: «Si aggirano due uomini e due ragazze con un cane molto minaccioso al guinzaglio - spiega -. Ormai si ha paura a parcheggiare sotto e a girare nei paraggi per colpa di questi soggetti che restano impuniti poiché nessuno fa nulla».
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Fepa Spa
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata