IL CASO
La bandiera palestinese è rimasta esposta da una finestra del Municipio meno di una giornata. Ma tanto è bastato per far montare una polemica politica con un esposto del capogruppo di Fratelli d'Italia al prefetto per la rimozione e l'amarezza del presidente della comunità ebraica di Parma Riccardo Joshua Moretti per non essere neppure stato avvisato dell'iniziativa, come invece è accaduto con il suo omologo da parte del sindaco di Bologna.
I tre consiglieri promotori dell'iniziativa, tutti del Pd, sono stati mercoledì pomeriggio Manuel Marsico, Victoria Oluboyo e Alicia Carrillo che hanno diffuso una nota per spiegarne la motivazione. «L’attenzione non deve calare. Esporre la bandiera della Palestina è un atto dovuto: non possiamo rimanere indifferenti rispetto alla continua violazione dei diritti umani. La corsa agli armamenti che osserviamo non può essere la strada. Occorre un nuovo movimento per la pace e il disarmo. La mobilitazione dei giovani nelle università di tutto il mondo ci fa sperare che il sogno di un pianeta senza guerre non sia sopito. La nostra generazione deve ritornare a pronunciare parole nette: no alle guerre. Siano i partiti e la società civile a riempire le piazze per chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina e un corale cessate il fuoco per fermare il genocidio - è la conclusione dei 3 consiglieri - e costruire le condizioni per una pace tra popoli».
A reagire subito è stato Priamo Bocchi, capogruppo di Fdi in Comune che in un comunicato ha scritto che «l'esposizione della bandiera palestinese sul palazzo comunale da parte di tre consiglieri del Pd è un atto fazioso, irresponsabile, offensivo per la comunità ebraica di Parma, che divide e non unisce e che rischia di alimentare episodi di antisemitismo e un clima di conflittualità. Ritengo grave che si ignori totalmente l'origine di quanto sta avvenendo, vale a dire la strage del 7 ottobre compiuta contro civili israeliani inermi. Inoltre l'esposizione della bandiera palestinese sul palazzo del comune vìola palesemente la neutralità delle sedi istituzionali e le disposizioni dell'Ufficio del cerimoniale di Stato in tema di utilizzo delle bandiere nelle sedi istituzionali. Per questo motivo, a nome del gruppo di Fratelli d'Italia, ho presentato un esposto alla Prefettura».
Amaro il commento di Riccardo Joshua Moretti, presidente della comunità ebraica di Parma: «Sono soddisfatto che sia stata tolta, ma dico che nessuno ha esposto l'8 ottobre la bandiera di Israele. E personalmente sono amareggiato perché nessuno dal Comune mi ha chiamato per informarmi della cosa, che invece ho saputo da altri».
Gian Luca Zurlini
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