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La protesta

I residenti: «No alla nuova antenna di 36 metri a San Prospero: danno al valore delle case». Ma il Comune non può fare nulla

I residenti: «No alla nuova antenna di 36 metri a San Prospero: danno al valore delle case». Ma il Comune non può fare nulla

di Mara Varoli

29 Luglio 2024, 03:01

Un'antenna di 36 metri davanti a un condominio. E' l'impianto che dovrebbe sorgere in via Quingenti a San Prospero. E la preoccupazione delle 11 famiglie che vivono nel complesso residenziale «Le Rimesse» è tanta.

«Alla fine di aprile alcuni tecnici ci hanno informato che erano in corso delle misurazioni finalizzate all’installazione di un’antenna per telecomunicazioni dell’altezza di 36 metri proprio nella zona immediatamente prospiciente al condominio - spiegano i condomini - siamo in aperta campagna, quindi lo spazio a disposizione in cui collocare l’antenna è davvero ampio. Considerato il fatto che la realizzazione dell’opera deve essere preventivamente autorizzata, alla fine di aprile abbiamo scritto al Comune spiegando la problematica e chiedendo un cortese interessamento finalizzato a fare il possibile per tutelare gli interessi dei residenti e limitare il danno estetico, ambientale e patrimoniale derivante dall’installazione in quel punto specifico».

E l'assessore Gianluca Borghi ha risposto che «nulla di ufficiale è ancora stato trasmesso al Comune (non c’è ancora la pratica per tale installazione)». E ha ricordato: «Il Comune non ha competenze sulla localizzazione delle nuove antenne, che nascono da esigenze del gestore (diagrammi di copertura) e dalle loro attività di negoziazione coi proprietari delle aree private. Posso tuttavia assicurare che tutte le istanze di installazione che riceviamo vengono verificate scrupolosamente dai nostri uffici e da quelli di Arpae e che tutti i controlli di campo elettromagnetico che abbiamo disposto negli anni hanno sempre riscontrato situazioni rispondenti alle norme nazionali».

Nella lettera i residenti del condominio di via Quingenti 54/1 hanno precisato che «non sono contrari aprioristicamente all’installazione dell’antenna ma, bensì, al suo posizionamento proprio per il fatto che esistono molteplici alternative che hanno un impatto sicuramente minore - proseguono i residenti - -. Da parte sua il Comune ha invitato il gestore ad un’attenta valutazione delle problematiche evidenziate dai residenti. E’ ragionevole ipotizzare che la motivazione che ha portato ad individuare il posizionamento dell’antenna in prossimità del condominio sia data dal fatto che a fianco del punto incriminato sono presenti gli allacci alla rete elettrica e telefonica e quindi l’installazione avrebbe costi irrisori». Le undici famiglie per tutelare i loro interessi si sono affidate ad un legale che ha recentemente trasmesso una richiesta di accesso agli atti al Comune di Parma per avere informazioni e documenti sullo stato dell’iter autorizzativo dell’opera. Nel frattempo la scorsa settimana, nell'area di fronte al condominio i residenti hanno riscontrato la presenza di alcuni tecnici per ulteriori attività di misurazione. «Se la procedura di installazione dovesse andare avanti senza tener conto delle preoccupazioni che abbiamo ragionevolmente sollevato, e senza coinvolgerci quanto meno sul piano informativo, nello svolgimento della procedura medesima, ci riserviamo di porre in atto tutte le possibili azioni volte a tutelare i nostri legittimi interessi, anche se necessario opponendoci alla suddetta realizzazione», concludono i residenti.

Una richiesta, quella dell'antenna a San Prospero, che si aggiunge a tante altre. In un articolo della Gazzetta di Parma del 17 giugno scorso è stato infatti riportato che il Comune ha pubblicato sull'albo pretorio le istanze ricevute dallo Suap (Sportello unico per le attività produttive) per la realizzazione o riconfigurazione di nuove stazioni radio base, ovvero antenne per la telefonia. Le riconfigurazioni riguardano via Cavour e via Rizzi (zona fiera). Le nuove installazioni previste su infrastrutture esistenti sono quelle in via Marconi e via Don Pizzaferri, per il raddoppio delle antenne presenti. Una installazione totalmente nuova è invece quella prevista in via Meucci, una laterale di via Fleming. E le proteste si sommano.

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