Borgotaro
Tanto tuonò che piovve. Dopo tanti piccoli avvertimenti - struscii, scricchiolii, fruscii – Palazzo Imbriani sta cedendo all’incedere degli anni. I vigili del fuoco di Borgotaro lunedì pomeriggio sono dovuti intervenire per mettere in sicurezza la facciata e il cornicione del fabbricato situato proprio nel centro pulsante del capoluogo borgotarese. I pezzi di intonaco che cadono sono anche pezzi di storia di Borgotaro; lì, infatti, ha sede la società di Mutuo Soccorso che si è distinta nel corso degli anni – 150 ad essere precisi - per elargire cultura e opere di beneficenza alla popolazione più bisognosa.
La prova tangibile della preoccupazione dei cittadini è la formazione di capannelli di persone che seguono le operazioni di messa in sicurezza del palazzo. Qualcuno ha le lacrime agli occhi, altri scrollano la testa, tutti hanno i capelli bianchi. Vedono crollare – pezzo dopo pezzo, ricordo dopo ricordo – la memoria storica di una comunità. Una lenta, ma costante, discesa verso l’oblio del paese che fu.
In arrivo finanziamenti.
Manca l’ok del Comune
«C’è preoccupazione, inutile nascondersi dietro un dito – spiega Giovanna Terroni, presidente della società di Mutuo Soccorso –. Servono finanziamenti e servono subito. Tutte le associazioni che gravitano intorno all’Imbriani si stanno attivando da tempo per cercare di attingere a finanziamenti per far sì che questo pezzo di storia del paese non chiuda i battenti. Non scordiamoci mai che questo palazzo è stato costruito dalle manovalanze borgotaresi senza alcun compenso».
Ha le lacrime agli occhi, questa battagliera ragazza, ma la caparbietà dei montanari ha la meglio. «Siamo riusciti a farci elargire dalla Fondazione Cariparma un finanziamento di trecentomila euro (nell’ambito di un progetto denominato “Patto per il territorio” ndr.). Il primo pezzo di strada è stata fatta. Ora aspettiamo uno sforzo anche da parte dell’amministrazione comunale. Siamo sicuri che anche il loro impegno non verrà a meno». A tutt’oggi la Società di Mutuo Soccorso può contare sulle entrate derivanti dal tesseramento volontario (dieci euro a tessera), piccoli contributi da parte di coloro che vogliono usare le sale del fabbricato, donazioni da parte della Associazione Valle del Sole, il Comitato Fiera del Fungo e l’onlus Camelot.
«Ma capite bene che non riusciamo a tirare avanti con tutte le spese che ci dobbiamo sobbarcare per tenere in piedi questa struttura - ora le lacrime fanno ancora capolino - Certe volte mi sento sola a combattere una battaglia che è più grande di me”. Ma sola non è.
Un palazzo al servizio
della comunità
Sono tante le associazioni che partecipano al progetto per la riqualificazione della struttura: l’associazione Aula Autogestita, Partigiani d’Italia e Partigiani Cristiani, Gli amici della Valle del Sole, Comitato Fiera del Fungo, Ciclo Club Imbriani, 3T Valtaro, Sulle ali delle Menti, Assistenza Pubblica, Amici dei Vigili del Fuoco, Corale Lirica, Arcobaleno Onlus, Istituto Comprensivo Zappa, Istituto d’Istruzione Superiore, Centro Studi per la Flora Mediterranea, ASP Rossi Sidoli.
«L’intento di questo progetto che stiamo portando avanti assieme alla fondazione Cariparma e al comune di Borgotaro è far diventare questa struttura sempre più centrale rispetto alle associazioni di volontariato del paese. Sarà la casa di tutti, indipendentemente dal colore politico e dagli interessi. Ci siamo quasi. Manca solo un piccolo sforzo». Da parte dell’amministrazione comunale…
r.c.
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