×
×
☰ MENU

IL CASO

Canile, il Comune annuncia un bando per la nuova gestione

Canile, il Comune annuncia un bando per la nuova gestione

09 Agosto 2024, 03:01

Con ogni probabilità si procederà con un bando pubblico secondo le modalità previste dal Codice dei Contratti: è questo l’orientamento dell’Amministrazione Comunale per l’affidamento della gestione del canile – gattile municipale, dopo la rescissione consensuale del contratto in atto con la Coop “Il Ciottolo”. Lo ha preannunciato direttamente l’assessore Lorenzo Lavagetto, titolare della delega per il Benessere animale, nel corso di una seduta della commissione consiliare competente, convocata in tutta fretta online dalla presidente Gabriella Corsaro, casualmente proprio nella “Giornata Mondiale del Gatto”.

La notizia della repentina conclusione anticipata del rapporto con il gestore (il contratto era triennale) era arrivata come un fulmine a ciel sereno da articoli di stampa dopo la pubblicazione della deliberazione all’albo pretorio, e la cosa ha suscitato un certo sconcerto, anche se chi ha avuto modo di frequentare il canile di via Melvin Jones aveva percepito situazioni di tensione fra i vari attori in diverso modo coinvolti nel funzionamento della struttura. «Per questo – ha chiarito la presidente della commissione Gabriella Corsaro - abbiamo ritenuto di convocare la seduta di oggi, alla quale sono presenti i consiglieri al gran completo, per i necessari chiarimenti sul rapporto con il gestore e per fare chiarezza sulle prospettive per il futuro. E’ un tema che sta molto a cuore alla città, sul quale continueremo a dare il nostro contributo, anche alla presenza della garante per la tutela degli animali Gabriella Meo».

Il vicesindaco Lavagetto ha fatto cenno ad un dovere di trasparenza e di necessari chiarimenti anche il merito ad interventi sulla stampa non rispondenti alla realtà delle cose: «Innanzitutto – ha precisato Lavagetto – non si tratta di una revoca del contratto, ma di una decisione consensuale in esito ad un confronto serrato fra Comune e società assegnataria della gestione. Pur con motivazioni diverse, entrambi abbiamo convenuto che la cessazione della collaborazione fosse la cosa più opportuna e la decisione consensuale ha scongiurato un conflitto che avrebbe prodotto solo danni». Lavagetto ha poi ammesso che la decisione è stata accelerata anche a seguito della vicenda della scomparsa del cane Positano: «La soluzione che abbiamo trovato – ha affermato – è sicuramente la migliore possibile, anche se fino a qualche giorno fa non avrei scommesso un euro su una conclusione che evita strascichi giudiziari».

L’accordo prevede di mantenere in atto la posizione di tutti i 16 dipendenti impegnati nel canile anche in questa fase transitoria, tramite l’affidamento ad un soggetto in grado di assorbire il personale, immediatamente operativo e identificato nella Cooperativa Multiservice (con esperienze pregresse nel settore), che gestirà il canile per tre mesi, in attesa delle procedure per l’assegnazione definitiva. Sul futuro, Lavagetto ha detto che si scartano alcune ipotesi, come l’internalizzazione del servizio (che comporterebbe costi addirittura più alti dei quelli attuali e non sarebbe agibile in tempi brevi) e la “coprogettazione con un soggetto del terzo settore”, di dubbia agibilità, trattandosi di attività imprenditoriale. «La strada maestra, rapida e sperimentata, resta dunque quella del bando pubblico – ha spiegato l’assessore –. E’ stata valutata anche la possibilità di un “affidamento diretto in house” ad Ade, ma ci sono troppe controindicazioni perché comporterebbe una radicale modifica della società e bisognerebbe dimostrarne la convenienza».

Dalla minoranza non sono mancate le critiche, soprattutto per il fatto che non sono mai state evidenziati in precedenza i dissidi con il gestore e non ne sono state esplicitate le ragioni. Federica Ubaldi ha manifestato il suo disappunto, chiedendo garanzie per la continuità di lavoro del personale, ha evidenziato gli alti costi di gestione e ha ricordato che «non regnava armonia fra volontariato, gestori e personale sanitario». Soddisfazione per la soluzione raggiunta da parte di Laura Cavandoli, che ha sottolineato la necessità di investire in formazione del personale e ha chiesto risposte pratiche su ombreggiature e nebulizzazioni, mentre Priamo Bocchi ha evidenziato i costi eccessivi di gestione e le carenze di coordinamento. Dalla sponda della maggioranza, Michele Alinovi ha suggerito l’idea di un bando specifico per gli educatori e Cristian Salzano ha chiesto notizie sulle cause del cambio per migliorare il capitolato del bando.

© Riproduzione riservata