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Dibattito acceso in Consiglio sulle antenne 5G

Dibattito acceso in Consiglio sulle antenne 5G

28 Settembre 2024, 03:01

Il dibattito sulle antenne 5G e sui nuovi limiti delle emissioni elettromagnetiche è approdato in consiglio comunale. L’assemblea si è riunita nei giorni scorsi su richiesta dei quattro consiglieri di minoranza Gian Franco Uni (Fratelli d’Italia), Luca Pollastri e Nicholas Jeffrey Bernardi (Rete Civica), Giuseppe Comerci (Forza Italia). All’esame dell’aula consiliare un appello al sindaco sui «nuovi limiti di esposizione ai campi elettromagnetici e rischi connessi» all’innalzamento dei livelli delle emissioni deciso dal cosiddetto ddl Concorrenza. Un tema nazionale che, come noto, ha mobilitato i territori. A Fidenza come altrove.

Da tenere presente che l’ordinamento italiano considera le infrastrutture di comunicazione mobile tra le «opere di pubblica utilità» e ne garantisce la distribuzione in tutto il territorio nazionale in quanto «assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria», sottraendo ai Comuni ogni effettiva possibilità di intervento in materia.

Il dibattito consiliare è stato lungo e, in alcuni passaggi anche accesso, ed è confluito in un ordine del giorno approvato con i voti di 12 consiglieri sui 15 presenti e il voto favorevole del sindaco.

La minoranza si è spaccata. Dei firmatari della richiesta di convocazione del Consiglio, hanno votato a favore Pollastri e Bernardi, mentre Uni e Comerci hanno espresso voto contrario. Il consigliere Aiello (FdI) non ha partecipato alla votazione. Il documento chiede al sindaco e alla giunta di «svolgere tutti gli approfondimenti del caso per poter dotare il Comune di una adeguata regolamentazione della rete di antenne sul proprio territorio», interpellando Arpae per la «realizzazione di indagini periodiche volte a verificare il rispetto della normativa nazionale e internazionale».

A queste si aggiunge la richiesta di «prevedere una mappatura degli impianti di telecomunicazione annualmente aggiornata e sottoposta all’esame del Consiglio comunale». Un documento nel quale siano «indicate tutte le installazioni già presenti e attive, gli impianti in fase di istruttoria e le aree richieste per la collocazione di nuovi impianti da parte dei gestori al Comune».

L’amministrazione comunale si è inoltre impegnata a inviare un appello a tutti gli interlocutori istituzionali ritenuti utili «a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione degli studi scientifici sugli effetti dell’elettromagnetismo sulla salute pubblica».

r.c.

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