Attrice
Oggi e domani l’attrice parmigiana Alice Giroldini, diretta da Marco Maccieri, sarà in scena al Teatro al Parco per l’apertura della stagione teatrale, con lo spettacolo «Lady Grey- Con le luci sempre più fioche» di Will Eno, autore statunitense considerato oggi la rappresentazione vivente del teatro beckettiano. Talentuosa, determinata, Alice desidera non rinunciare mai all’incontro e all’ascolto, punti cardine del Teatro, ed è felice di poter portare Lady Grey a Parma, la città dove è nata e cresciuta.
«Negli anni, dopo il diploma alla scuola del Teatro Nazionale di Genova, mi sono ritrovata in giro per l’Italia ma molto raramente ho lavorato a Parma, la mia città d’origine».
Lady Grey è il secondo testo della trilogia dell’autore Will Eno che tratta i temi dell’esistenza e del profondo significato delle nostre vite e in questa opera concentra la sua riflessione sull’identità e sulla sensibilità femminile. È stata una grande soddisfazione vincere il premio come miglior attrice, miglior spettacolo e premio della stampa al Roma Fringe Festival 2022?
«A Roma abbiamo vinto i tre premi più prestigiosi ed è stata per me un’enorme sorpresa. La sera delle premiazioni non mi ero nemmeno preparata il discorso e, quando ho sentito pronunciare il mio nome tre volte di fila, non ci potevo credere! Credo che il valore aggiunto possa essere stata la penna raffinata di un autore come Will Eno, capace di descrivere con estrema ferocia e al contempo dolcezza l’inquieta ricerca interiore dell’essere umano, la spietata forza di coinvolgere il pubblico in questa ricerca anche nella resa scenica e il tutto condito con una grande dose di ironia e un prezioso sarcasmo. Lady Grey ci parla di noi, è un atto di coraggio, e ogni sera devo riuscire a ripeterlo».
Attualmente è in tour con Carrozzeria Orfeo, una compagnia teatrale prestigiosa. Una vita in movimento.
«Si, l’anno scorso ho vinto il provino per prendere parte alla nuova produzione di Carrozzeria Orfeo ed è stato un grande regalo, è una compagnia meravigliosa che stimavo da anni. Abbiamo fatto una grande tournée che ripeteremo anche quest’anno, ad aprile per esempio saremo al Teatro Due di Parma. Girare tutta l’Italia con loro e con i miei colleghi è stata un’esperienza meravigliosa, mi ha permesso di mettermi alla prova con una drammaturgia potente e graffiante che parla dell’oggi, delle contraddizioni della nostra contemporaneità, mi ha dato l’occasione di recitare sul palco con attori di grande talento dai quali ho imparato tanto e mi ha fatto incontrare un enorme numero di spettatori, che è forse il senso ultimo del nostro lavoro, poter incontrare le persone tramite la rappresentazione teatrale e condividere insieme una riflessione sul mondo».
Come vede il futuro?
«Spero di continuare così, su questa strada. Sicuramente vorrei continuare a formarmi e a studiare, perché credo non sia mai abbastanza quello che possiamo scoprire ed imparare. Lo studio ti mantiene attiva e sensibile, ti apre lo sguardo».
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