Il caso
La lettera ha lo stesso tenore di altre segnalazioni analoghe che spesso arrivano al giornale.
Scrive la figlia di un 85enne malato di broncopneumopatia cronica ostruttiva, costretto a vivere con l'ossigeno, e affetto anche da diabete e gonoartrosi. «Ho dovuto prenotare per mio padre la visita oculistica legata al diabete di tipo 2. Il primo e unico posto disponibile è il 3 aprile 2026!».
Sulla vicenda il responsabile della specialistica ambulatoriale Claudio Voci, spiega che «la data del 2026 è fittizia ed indica che la richiesta del paziente è stata presa in carico. Tutti vengono richiamati, compatibilmente con le risorse disponibili, per fissare una data il prima possibile».
Un sistema non facilmente comprensibile dall'utente.
«Le agende sono aperte a 24 mesi, non ci sono agende chiuse, a meno che non ci sia un problema temporaneo. Si cerca di dare risposte se si liberano posti, o programmando disponibilità aggiuntive. Ad esempio abbiamo aumentato l'offerta, poiché avevamo pre-liste importanti, per i prelievi di sangue, attivando tre ambulatori al padiglione 23», aggiunge Voci.
Che ricorda anche come a Parma il 4% dei cittadini non si presenti agli esami o alle visite prenotati, senza disdire. «Parliamo di 21.424 prestazioni prenotate non disdette in tempo utile nell'ultimo anno e mezzo. Il dato peggiore in Regione».
Una nota dell'Ausl aggiunge che «dopo la segnalazione, arrivata dalla Gazzetta, gli uffici competenti hanno ricostruito quanto successo. È stato riscontrato un errore nella prescrizione della visita oculistica. La ricetta redatta dal medico specialista non riportava il codice prestazione corretto. Questo ha generato un successivo errore alla prenotazione, ossia l'appuntamento ad aprile 2026. È stato informato il medico di famiglia del paziente per acquisire una nuova prescrizione corretta ed è stato fissato l'appuntamento per la visita a maggio 2025, cioè nei tempi indicati dal medico specialista: otto mesi dalla richiesta fatta a settembre 2024».
Nell'impossibilità di raggiungere il paziente, continua la nota Ausl, «l'ufficio relazioni con il pubblico ha contattato la figlia per informarla del nuovo appuntamento». Infine l'Ausl ricorda che «per eventuali segnalazioni di disservizi i cittadini possono rivolgersi agli uffici relazioni con il pubblico dei quattro distretti, lasciando il loro recapito telefonico per essere ricontattati. Le modalità di accesso sul sito www.ausl.pr.it.».
m.t.
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