APPENNINO
Tizzano Un attacco avvenuto vicino a casa. Un guaito nel buio e Neve, una cagnolina di 12 anni, è sparita. È accaduto sabato nel tardo pomeriggio a Case Crocchi, località del territorio di Tizzano tra Albazzano e Capoponte che si affaccia sulla Parmossa.
Una casa immersa nei campi, dove la bellezza della libertà è stata turbata dall’atto predatorio, con ogni probabilità ad opera di uno o più lupi, a pochissimi metri dall’abitazione. Neve era da 12 anni una presenza importante per la 97enne Carla. E l’anziana dell’occuparsi e prendersi cura della cagnolina aveva fatto la sua quotidianità.
«Era dolcissima e tenerissima, per mia madre una compagnia. Gliela abbiamo regalata dopo la morte di mio padre ed era una presenza che la teneva occupata – racconta la figlia Daniela Torri, che ha segnalato quanto accaduto perché sia da monito alle altre persone -. Da quando, cinque anni fa, abbiamo saputo che girano in zona i lupi, ogni sera la chiudevamo in una veranda perché fosse al sicuro. Intorno alla casa non abbiamo recinti, una scelta per assaporare la libertà che concede questo luogo. E anche per la cagnolina era l’occasione per muoversi intorno a casa.
Sabato pomeriggio era da poco passato il tramonto e Neve si trovava nella terrazza che si affaccia sui campi. Sono entrata in casa da mia mamma con l’intenzione poi di andare a chiuderla, ma all’improvviso l’ho sentita abbaiare e poi un guaito. Sono corsa fuori ma non vedevo nulla. Sentivo solo il rumore dell’erba che si strappava sotto le unghie, come se la stessero trascinando via. Sono corsa in casa a prendere una torcia, ho urlato e provato a seguire le tracce dell’erba ma di lei non c’era più traccia. La mattina seguente sono andata a cercarla, ma di lei è rimasta solo una pozza di sangue in un prato».
Al dispiacere per la perdita di una cara compagna si somma il timore per una presenza che ha dimostrato, ancora una volta, di aver perso ogni diffidenza avvicinandosi alle abitazioni. L’attacco è infatti avvenuto a pochi metri, forse una decina, dalla porta di casa. «Ci era capitato di vederli nei campi, lontani, ma ormai sono talmente abituati alla presenza dell’uomo che si avvicinano alle case – prosegue -. Ho seguito anche in passato degli incontri sulla questione lupo e li rispetto, ma è brutto sentir violata la propria libertà».
Un episodio che non è isolato. Ad una manciata di chilometri in linea d’aria, sempre lungo la Parmossa questa volta ad Albazzano, si trova Case Parmossa. Qui i cani spariti sono tre, tutti di taglia media. Un attacco dietro l’altro, l’ultimo in ordine di tempo un mese fa, avvenuti anche di fronte agli occhi inermi dei proprietari che poco hanno potuto fare per salvare gli animali. «Prima ne hanno presi due, il terzo un mese fa, alle 4.30 di notte mentre andavamo in stalla proprio davanti a casa – racconta Fiorella Babboni -. Ora ne abbiamo due che teniamo chiusi di notte, ma i lupi sono qui intorno, li vediamo».
Una convivenza non facile, che al di là delle rassicurazioni crea insicurezza. «Dicono che il lupo non attacca l’uomo, ma viene paura anche a fare una passeggiata. Nel dubbio – conclude – preferisco stare in casa».
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