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SANT'AGATA

Reportage da Villa Verdi: il degrado è sotto gli occhi di tutti

Reportage da Villa Verdi: il degrado è sotto gli occhi di tutti

29 Novembre 2024, 03:01

Busseto Basterebbero le immagini a testimoniare il degrado in cui versa Villa Verdi: il parco appare mestamente in disarmo, con grandi alberi abbattuti (complici anche i violenti temporali della scorsa estate), rami spezzati e incuria assoluta: lo storico giardiniere, Franco Bonini, subito dopo la chiusura del 31 ottobre 2022 si era offerto di provvedere alla cura del giardino gratuitamente, ma non era stato possibile. Così, oltre l’incuria che si vede dalla strada, anche la recinzione in rete metallica è pressoché totalmente abbattuta, al punto che basterebbe un passo per poter entrare nel parco di Villa Sant’Agata senza alcuna difficoltà. Lungo tutta la strada che corre a sinistra dell’Ongina (via Verdi) praticamente la recinzione non esiste più e anche le strisce bianco-rosse stese dopo il crollo degli alberi che hanno trascinato la rete metallica con sé sono ormai perdute. Ma ciò che colpisce maggiormente è proprio l’aspetto esteriore la villa, confronto a quello ante chiusura: umidità, distacco di intonaci, crepe ed erbacce cresciute fra i coppi del tetto. La casetta del custode anch’essa preda di umidità e crepe, oltre che dell’abbandono, con il campanello del citofono strappato e cartacce abbandonate sulla panchina all’ingresso. Ciò che, però, inquieta di più è immaginare in che stato possa trovarsi l’interno della villa, dopo due inverni, piogge, temporali e mancanza di qualsiasi tipo di riscaldamento. Le case disabitate, diceva un anziano della zona, presto o tardi crollano...

Se il degrado di Villa Verdi e del parco saltano agli occhi, un altro capitolo è quello legato alle questioni meramente burocratiche, riguardanti la sorte di quella che Riccardo Muti chiama «La ventottesima opera di Verdi». Dopo l’avvio della messa all’asta, da parte del tribunale, erano giunte, dicono i legali degli eredi Carrara Verdi, alcune manifestazioni di interesse per l’acquisto di Villa Sant’Agata. Ovviamente, riferiscono ancora i legali, dopo la comunicazione della procedura di esproprio da parte dello Stato, i potenziali acquirenti si sono defilati. Ma non basta: da quel 31 ottobre del 2022 tutte le spese di manutenzione dell’edificio, delle pertinenze e del grande giardino, come le spese per il mantenimento in sicurezza, compreso il sistema di allarme, coordinate dall’Istituto vendite giudiziarie, sono a carico degli eredi Carrara Verdi e sono, riferiscono sempre i legali, nell’ordine di decine di migliaia di euro. Altro capitolo è quello dei documenti conservati in villa, per l’acquisto dei quali i proprietari avevano avanzato una richiesta di 11 milioni di euro, ricusata e ridotta dal ministero a circa 3 milioni. Tutto questo, unito alla questione attorno alla cifra proposta per l’indennizzo dell’esproprio, vedrà sicuramente un allungamento dei tempi per qualsiasi definizione: allungamento che porterà all’aggravarsi delle condizioni della villa.

Egidio Bandini

Il sindaco di Busseto Nevicati

Come Sindaco di Busseto, desidero esprimere la mia totale adesione alla lettera inviata dal prestigioso Club dei 27, unendomi con convinzione al loro accorato appello per la salvaguardia di Villa Verdi a Sant’Agata di Villanova sull’Arda. Questo luogo, emblema dell’intimità creativa e dell’eredità spirituale di Giuseppe Verdi, non rappresenta solo un bene culturale di rilevanza storica e artistica, ma è un simbolo universale che parla all’anima di ognuno di noi.

In tutti questi mesi, l’amministrazione comunale di Busseto non è rimasta in silenzio. Ci siamo attivati con decisione e determinazione, sollecitando ripetutamente le istituzioni superiori, dal Ministero della Cultura alla Presidenza del Consiglio dei ministri, per evidenziare l’urgenza di interventi concreti e risolutivi. Abbiamo denunciato con forza il rischio che Villa Verdi, con il suo giardino e i suoi arredi, venga compromessa dal trascorrere del tempo e dall’inerzia delle procedure amministrative e giuridiche.

Il legame profondo e indissolubile tra Giuseppe Verdi e Busseto ci chiama a essere custodi attivi della sua memoria e del suo lascito. Villa Verdi è molto più di un bene materiale: è un luogo dell’anima, una finestra sull’intimità creativa di un genio senza tempo. Come ha sottolineato il Club dei 27, lasciar appassire questo patrimonio sarebbe un impoverimento per l’intera umanità, non solo per la nostra comunità locale.

Alla luce di ciò, rinnovo pubblicamente l’impegno mio e di tutta l’amministrazione comunale di Busseto a proseguire con determinazione le nostre richieste alle istituzioni superiori affinché Villa Verdi sia tutelata e valorizzata, ribadendo la centralità di questo luogo nella storia culturale italiana e mondiale. Quindi a coinvolgere l’opinione pubblica, associazioni culturali e realtà locali in una mobilitazione collettiva per sensibilizzare e mantenere alta l’attenzione su questa vicenda.

E ancora a promuovere collaborazioni con enti culturali e istituzioni internazionali, affinché Villa Verdi diventi non solo un simbolo conservato, ma un centro vivo di cultura, ispirazione e memoria. Non possiamo permettere che il passare del tempo consumi ciò che rappresenta una parte di noi stessi. Mi unisco al messaggio del Club dei 27 e richiamo le stesse parole del Maestro nel suo testamento: “Faccio obbligo… di conservare il giardino, la mia casa in Sant’Agata nello stato in cui ora si trova…”. È un dovere morale, oltre che storico, rispettare questo mandato, non solo per onorare la volontà di Verdi, ma per garantire alle future generazioni l’opportunità di immergersi in un luogo che racconta una storia universale. Confido che le istituzioni competenti sapranno accogliere questo appello, ma nel frattempo Busseto continuerà a fare la propria parte, lavorando instancabilmente per trasformare questa voce in azioni concrete.

Faccio mie, infine, le parole del Club dei 27: non possiamo restare a guardare. Busseto è pronta a contribuire affinché questo appello diventi un grande coro che renda giustizia al Maestro e al luogo che tanto amava.

Stefano Nevicati (Sindaco di Busseto)

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