san michele tiorre
Se n’è andato in silenzio e troppo presto Luca Pescatori, scomparso all’età di 42 anni in seguito ad un male che non gli ha lasciato scampo.
Nato a Madregolo, Luca dopo aver frequentato l’Itis a Parma nel 2001 si è iscritto alla facoltà di Chimica distinguendosi come miglior studente del primo anno.
Nel 2004 ha conseguito la laurea triennale e due anni dopo la magistrale in Chimica Organica, quindi dopo il dottorato in ricerca ha raggiunto a Roma la moglie Elisa, impiegata negli uffici di un’ambasciata di uno stato della Comunità Europea, trovando lavoro come ricercatore presso l’università La Sapienza e convolando a nozze nel 2010.
Quando il male si presentò per la prima volta Luca venne operato nella capitale e nel 2017 la famiglia decise di fare ritorno alle origini trasferendosi così nella frazione felinese dove si trovava la casa di famiglia di Elena.
Luca ha guidato un laboratorio di analisi a Langhirano gestendo la Qualità. Il tempo è passato senza problemi, Luca stava bene, e la famiglia nel frattempo si era allargata con l’arrivo di due figli, Lorenzo e Gabriele.
Luca oltre alla famiglia, che adorava, aveva la passione delle moto da trial, della musica e dei viaggi, visitando con Elisa tanti paesi vicini e lontani. Nel corso degli anni, ben inserito nella comunità di San Michele Tiorre, era entrato a far parte del GAL, il Gruppo di Animazione Liturgica, che si esibiva con il coro in occasione delle sante messe.
I coristi lo ricordano come una persona speciale, con il sorriso sulle labbra, disponibile a dare una mano generosamente e gli piaceva stare in compagnia.
Luca, nonostante abitasse nel felinese, aveva mantenuto ottimi rapporti anche con Madregolo, il suo paese natale, dove ancora abita il papà Mario.
Nell’ultimo anno poco alla volta il male si è ripresentato ed è iniziato il triste cammino di Luca verso la dipartita. Triste per coloro che l’hanno perso per sempre, ma per Luca è stato un cammino sereno, alimentato dalla devozione verso la Madonna che aveva sempre espresso.
In ottobre aveva anche compiuto un pellegrinaggio a Lourdes, ma il miracolo della guarigione non è arrivato. In compenso si è concretizzato un altro miracolo, vale a dire la tranquillità e soprattutto la serenità che hanno sorretto Luca, che pur soffrendo non si è mai lamentato, sopportando il dolore sino all’ultimo. Grande partecipazione si è avuta nel rosario che si è tenuto ieri sera, mentre questa mattina alle 10 nella chiesa di San Michele Tiorre Luca riceverà l’ultimo saluto da quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarne le qualità umane.
Massimo Morelli
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