×
×
☰ MENU

SANT'AGATA

Gli eredi del Maestro: «Villa Verdi, ora non si perda tempo»

Gli eredi del Maestro: «Villa Verdi, ora non si perda tempo»

18 Dicembre 2024, 03:01

«Lo abbiamo sempre detto: per noi la priorità è il recupero di Villa Verdi e il fatto che sia riaperta e messa a disposizione dei visitatori. Quindi per noi la notizia del decreto di esproprio della villa che diventerà così di proprietà dello Stato è assolutamente positiva».

A dirlo è l'avvocato Fabio Mezzadri, vedovo di Emanuela Carrara Verdi, una dei quattro eredi del Maestro che in questo caso esprime anche il parere della cognata, Ludovica Carrara Verdi. La dichiarazione arriva il giorno dopo che il Ministero della Cultura ha comunicato che il direttore generale della Direzione archeologia, belle arti e paesaggio del dicastero, Luigi La Rocca, ha firmato il decreto di «esproprio» della residenza del Cigno di Busseto.

«Noi crediamo che sia il caso di fare in fretta: le condizioni della villa sono preoccupanti e per questo noi accettiamo il decreto e la somma stabilita nella speranza che lo Stato parta al più presto con i lavori - aggiunge Mezzadri -. L'edificio è danneggiato e il parco molto compromesso e quindi vediamo con favore la data del 28 febbraio, quindi a breve, come quella in cui lo Stato acquisisca il bene».

D'altra parte, come è ben noto, la storia della casa del Cigno di Busseto si trascina da anni: un lungo contenzioso tra gli eredi ha fatto lievitare i tempi e ora, da almeno un biennio la villa è in stato di abbandono. E servono interventi in tempi rapidissimi. «In questo senso è significativo il fatto che il Ministero abbia dato la notizia ancora prima di trasmetterci i documenti -prosegue Mezzadri. - Si tratta di un segnale che si vuole agire: bene, noi siamo d'accordo e condividiamo in pieno questa filosofia. La villa, il parco e tutto quello che rappresenta e contiene deve tornare presto ad essere un patrimonio di tutti».

Ora rimane da capire la decisione degli altri eredi che, se non si opponessero all'esproprio, permetterebbero all'iter in corso di procedere senza intoppi. r.c.

© Riproduzione riservata