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Le parole del tecnico crociato

Pecchia: «Roma forte, ma noi siamo ridotti all'osso»

Pecchia: «Roma forte, ma noi siamo ridotti all'osso»

23 Dicembre 2024, 03:01

Roma Purtroppo difficile nascondersi: al di la della forza della Roma, il Parma è in difficoltà fisica e numerica. Ad ogni partita si allunga la lista degli indisponibili. Ora ci sarà da attendere con ansia il risultato dei controlli per Delprato e Valeri, usciti ieri anzitempo. E l'analisi di Fabio Pecchia è onesta e lucida. «Analizzare una partita come questa, persa 5-0, sembra scontato. Difficile chiedersi cosa sia mancato. Subito un rigore, 1-0, poi immediatamente il 2-0. Nel primo tempo abbiamo provato a trovare la via del gol, cercando di costruire gioco senza però riuscirci».

Qual è stata la lacuna più evidente?

«Secondo me, nel momento in cui attacchiamo, dobbiamo chiudere meglio gli spazi. Nel secondo tempo, invece, la Roma è stata nettamente superiore».

Non bastasse questa pesante sconfitta, si sono fermati anche Delprato e Valeri.

«Quello che mi dispiace di più è aver perso ancora altri giocatori nel reparto difensivo. Questo è l’aspetto più negativo, perché perdere contro la Roma ci può stare, ma noi dobbiamo continuare a giocare le prossime partite e, con una difesa così ridotta all'osso, siamo veramente in difficoltà».

Vi siete chiesti il perché di tanti infortuni?

«Perché, come dicevo anche ieri, quando un reparto (la difesa ndr) è costruito per giocare continuamente con gli stessi due giocatori, senza possibilità di ricambi, si è più esposti a questo tipo di rischi. Quindi, anche questo è un aspetto da considerare».

Peccato che nei minuti in cui il Parma è stato in avanti, non sia riuscito a concretizzare le sue azioni.

«Come sapete, mi piace sempre analizzare e cercare di vedere l’aspetto positivo anche in una giornata così difficile. Dopo il 2-0 c’è stata una reazione: abbiamo creato delle situazioni per provare a segnare. Siamo entrati con Almqvist e abbiamo avuto un’occasione. In quei momenti, in quei frangenti in cui la Roma ti lascia uno spazio per attaccare, bisogna avere la forza e la determinazione per trovare la via del gol».

Dal nostro inviato Sandro Piovani

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