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La denuncia di Vignali

«Le strisce bianche? Invisibili nelle strade delle frazioni»

«Le strisce bianche? Invisibili nelle strade delle frazioni»

05 Gennaio 2025, 03:01

In queste serate di nebbia fitta chi viaggia in auto si affida alla linea di mezzeria come a una bussola preziosa e indispensabile. Ma che succede se le strisce bianche sono cancellate parzialmente o del tutto?

A sollevare il problema è Pietro Vignali: «In molte delle strade frazionali del comune di Parma la sicurezza è a grave rischio per il mancato rifacimento della segnaletica orizzontale in molte di quelle che collegano la città con i rispettivi nuclei abitati». Il capogruppo in consiglio comunale del gruppo che porta il suo nome annuncia un'interrogazione in merito sottolineando di aver ricevuto molte lamentele dai residenti delle frazioni cittadine, «che nelle scorse settimane si sono trovati in difficoltà a causa delle fitte nebbie serali a causa del mancato ritracciamento delle strisce che delimitano la carreggiata stradale nelle vie più strette e che soprattutto di notte rappresentano un ausilio indispensabile per gli automobilisti per evitare di dover navigare a vista senza punti di riferimento».

Vignali prosegue citando casi concreti in cui è evidente che da molto tempo la segnaletica non viene più tracciata. «Questa Giunta, che a parole si dice così sensibile alla sicurezza stradale, nella realtà dei fatti la trascura in modo grave. Tralasciando le condizioni degli asfalti, in molti punti non certo ottimali, manca però soprattutto la manutenzione che serve a creare le condizioni di sicurezza minime per il traffico automobilistico. Nella zona Sud, ad esempio, le righe bianche sono totalmente invisibili in via Montanara nel tratto di competenza comunale che da San Ruffino arriva fino a Carignano e poi a Corcagnano».

«Lo stesso discorso vale per via Fontanini, che da Gaione porta fino a via Langhirano. In questo caso i rischi sono aggravati dal fatto che la strada è percorsa anche da molti Tir che raggiungono il centro di smistamento merci realizzato in parte dell’ex area dello stabilimento Greci».

«Altro tratto senza strisce è poi quello di strada Martinella da Alberi fino a Vigatto, dove mancano anche abitazioni o insediamenti produttivi e dunque in caso di nebbia la segnaletica orizzontale è decisiva per poter viaggiare in condizioni di sicurezza».

«Altre segnalazioni riguardano la zona NordEst del Comune - prosegue Vignali - dove in via Scola, sin dal tratto in partenza da via Mantova e fino alla strada Beneceto le righe sono sbiadite o assenti. Anche via Buratti, dove anche il manto di asfalto è da anni in precarie condizioni lamenta una totale assenza delle strisce, che prosegue lungo la stretta e trafficata strada San Donato, nella cui località sono addirittura scomparse le strisce pedonali davanti alla chiesa della frazione. Stesso discorso in alcuni punti di strada principale di Beneceto e in altre vie della zona».

«Questi sono solo alcuni esempi - prosegue Vignali - dell’evidente mancanza di pianificazione di quelli che dovrebbero essere interventi periodici e che evidenziano invece un’assenza dì attenzione verso la viabilità definita secondaria, ma non per questo meno importante da mantenere in condizioni di sicurezza minime».

«Segnalazioni arrivano anche da Moletolo, da Cervara e anche dalla zona del Cornazzano, teatro della tradizionale fiera agricola estiva».

«È evidente - è la conclusione dell’ex sindaco - che la tanto sbandierata attenzione alla sicurezza viene “riservata” solo in alcuni punti, ma nei fatti i luoghi più periferici vengono trascurati anche per esigenze minime come la tracciatura di segnaletica orizzontale con una cadenza adeguata. Tutto questo va a svantaggio di cittadini che già devono fare i conti con altre difficoltà, come la mancanza del trasporto pubblico e quella di piste ciclabili. E tutto questo si aggiunge alla pericolosità estrema di alcuni incroci sempre nelle frazioni dove sono avvenuti purtroppo incidenti mortali, dove la Giunta nonostante miei ripetuti ordini del giorno, non intende intervenire».

r.c.

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