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Rincaro

Bollette di gas e luce alle stelle: «Aumenti senza giustificazioni»

Bollette di gas e luce alle stelle: «Aumenti senza giustificazioni»

17 Gennaio 2025, 03:01

Le cifre saliranno alle stelle: un'altra - l'ennesima - salassata attende gli italiani nel 2025. Si tratta del rincaro delle bollette di luce e gas. Una situazione che preoccupa le associazioni di tutela dei consumatori, le quali hanno definito questo aumento «assolutamente ingiustificato».

Quanto aumentano

Di quanto aumenteranno le bollette? Si parla di un +20 e +30 per cento che «interesserà tutti - specifica una nota di Spi Cigl e Federconsumatori Parma - non solo i clienti vulnerabili, come le notizie degli ultimi giorni hanno fatto credere». Questo è dovuto «alla variazione dei prezzi all'ingrosso - informano le due associazioni - che attualmente per il gas si attestano su 50 cents al metro cubo e per l'energia elettrica 13 cents al Kwh». Solo un anno fa, per il gas, la cifra era quasi la metà: si aggirava attorno ai 30-38 cents. In concreto: una famiglia di tre persone è stato stimato che arriverà a pagare fino a 700 euro in più nel 2025. In generale, si parla di 350 euro in più. Le stime, che analizzano le previsioni sull’andamento del prezzo delle materie prime, hanno calcolato come la bolletta 2025 potrebbe arrivare a superare i 2.930 euro, vale a dire quasi il 14% in più rispetto a quella, già salata, del 2024 che ammantava a 2.583 euro.

Famiglie in difficoltà

Tutto questo «metterà in ulteriore difficoltà le famiglie - afferma Valentina Anelli, segretaria generale Spi Cigl Parma -. Ci sarà una ulteriore diminuzione del potere di acquisto dei salari e delle pensioni». Oggi, spiega Anelli, il 26 per cento delle famiglie è in forte indebitamento. A questo quadro «molto complicato», «si aggiunge anche il rincaro delle bollette - commenta la segretaria generale -: sarà una situazione sempre meno sostenibile per le famiglie». Questi aumenti, senza agevolazioni, «rischiano di impattare in modo gravoso sulla fragilità economica - aggiunge Anelli - e buttare chi è già in situazioni complesse sulla soglia della povertà».

Poca scelta sul mercato

Si aggiunge, poi, anche la «poca scelta» sul mercato per i consumatori. «Teniamo conto che la fine del mercato tutelato avrebbe dovuto in qualche modo allargare la scelta per il mercato libero - fa notare Carmen Agnello, del consiglio nazionale e responsabile del settore energia di Confconsumatori nazionale -. Quindi ci aspettavamo di trovare offerte vantaggiose e possibilità di risparmiare: ma questo non è successo». Se dal mercato libero «ci si doveva aspettare un miglioramento - aggiunge Agnello - quello che si è ottenuto è l'esatto contrario: un peggioramento». Per supportare i consumatori, Confconsumatori ha creato un apposito sportello raggiungibile sia di persona che tramite il sito internet: www.confconsumatori.it (alla sezione «Dove siamo» si trovano tutti gli sportelli dislocati sul territorio ed esiste anche uno sportello online raggiungibile sempre tramite il sito). Per un'assistenza «capillare su tutto il territorio - fa sapere Agnello -, che aiuti chi non può spostarsi e che sia continuativa».

«Insoddisfazione»

Anche Giovanni Franchi, presidente di Konsumer Emilia-Romagna, è d'accordo sul fatto che «l'aumento delle bollette sia senza giustificazioni - sottolinea -. Non c'è alcuna ragione per imporlo alle famiglie, che stanno già vivendo, a causa degli aumenti imputabili anche ai numerosi conflitti, una situazione molto difficile e complessa». In questo senso «è molto importante conclude Franchi - che i consumatori controllino bene i loro contratti e le loro bollette e che, soprattutto, facciano sentire la loro voce e la loro insoddisfazione».

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