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La Gazza Ladra

E a Sanremo nei duetti spunta pure Topo Gigio

E a Sanremo nei duetti spunta pure Topo Gigio

26 Gennaio 2025, 03:01

Ormai ci siamo dentro, nel vortice, se n’è cominciato a «parlare» diverse settimane fa e, statene certi; non si smetterà nemmeno quando sarà finito, generando nuove spirali di discussione, nei talk popolari della tv, dove si è capaci di trasformare un innocuo brufoletto in un eritema, perché, e non se capirà mai il motivo, tutti ci sentiamo di dire la nostra: Festival di Sanremo, prima durante e dopo. Chi siamo noi per snobbare «l’evento», perché mai dovremmo fare spallucce, passare oltre? E infatti ci andiamo dentro, stimolati dalla pioggia ad intermittenza delle news che man mano si aggiungono alla già poderosa mole del faldone, ma, almeno per variare il «menù», proviamo a «sparare» qualche cartuccia, a mettere sul piatto qualche «nuovo argomento di discussione»… I duetti della serata di venerdì 14 (giorno di San Valentino): il primo, non ancora validato con ufficialità (ma nemmeno gli altri…) riguarda Fedez che avrebbe chiesto a Marco Masini di cantare insieme un successo del cantautore toscano dal titolo «Bella st…a» , facile intuire a chi si può pensare come destinataria, anche se alla nuova fidanzata di Tronchetti Provera jr, accessoriata di un anulare di pietre preziosissime, a forma di serpente, non gliene potrà fregare di meno, mentre cresce a dismisura l’attesa per il debutto di Topo Gigio (no, non è rapper, non è un trapper, non è un imitatore) è proprio il ratto di pannolenci della tv, che , fisicamente, si materializzerebbe sul palco del teatro Ariston con l’astro nascente di Lucio Corsi (che canteranno? «Mi girano le cribiricoccole»?). Un nulla e, puff! Svanite le polemiche sul sessismo del greve ma col bicipite che si vede a chilometri di distanza, Tony Effe si produrrebbe in duo con Noemi, (stanno entrambi in gara…), cantando di Franco Califano zTutto il resto è noia», ma che noia, appunto, e perché non rifare «Semo gente de borgata» dei Vianella (lo sapranno o no che l’ha scritta Califano?). Rocco Hunt pare intenzionato ad omaggiare Pino Daniele, a dieci anni dalla scomparsa, chiamando sul palco Clementino (vi prego, lasciate stare «Napule è» buttatevi su «O scarrafone», più consona…). Ci sarebbe poi la duettata chic-brasil con Gaia che riesumerebbe Toquinho per la sua «Acquarello» (bisognerebbe che le si dicesse che di Ornella Vanoni ce n’è una sola), mentre i The Kolors chiamerebbero Sal Da Vinci, uno dei più grandi misteri della musica italiana dopo l’avvento di Elettra Lamborghini, per cantare «Rossetto e caffè», che, detto senza tema, è scopiazzata da «Acqua e sale» di Mina/Celentano…Tanto per non farci mancare niente, Clara, bella come nessuna, avrebbe chiesto a Il Volo di intonare insieme «Grande amore», canzone che vinse Sanremo nel 2015. Quindi, prendete nota, avanzate osservazioni e critiche o fate suggerimenti: io mi permetterei di consigliare a Marcella Bella, e lo dico col cuore, di spiazzare il prevedibile chiamando Carmen Consoli, due voci poderose, due siciliane con un’orchestra in gola, e, a discrezione, scegliere «Confusa e felice» o «Amore di plastica», così, giusto per sottolineare la differenza che c’è, e c’è, tra chi sa cantare e chi ci prova…

Buona domenica

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