IL CASO
Sono già centinaia gli occhi aperti e le orecchie tese, alla ricerca delle tre capre scomparse misteriosamente sabato scorso dal parco del rifugio «La Casa degli ultimi», struttura che ospita animali recuperati da situazioni difficili e a cui, grazie all’amore e alla cura dei volontari dell’associazione Panacea, viene data la possibilità di vivere una vita dignitosa nel rispetto delle loro caratteristiche.
«Il nostro obiettivo è accogliere e dare una seconda possibilità agli animali che arrivano da contesti di maltrattamento o abbandono - spiega Alessia, 47 anni, romana, istruttrice cinofila e fondatrice dell’associazione -. Qui trovano un posto sicuro, dove non devono più temere né la sofferenza né lo sfruttamento. Abbiamo capre, pecore, cavalli e tanti altri animali che altrimenti non avrebbero avuto un futuro, persino un piccione inabile al volo».
E come tutti loro, anche le capre erano arrivate qui da una situazione difficile. Tra loro c’era anche una capra gravida. Poco dopo l’arrivo al rifugio, ha dato alla luce due caprette gemelle, che sono nate e cresciute in un ambiente finalmente sicuro.
I video sui social raccontano di tre «cucciole» allattate col biberon e, qualche mese dopo, dei loro primi tentativi di saltellare sui tronchi lasciati nell’immenso «parco giochi» della casa di Alessia. Sabato sera, però, qualcosa è successo. Abuela, una capra adulta, e le sue due piccole, soprannominate «le gemelle Kessler», sono sparite tra le 18 e le 19. Nessuna traccia di predazione, nessun segno di fuga: semplicemente svanite nel nulla. «All’inizio abbiamo pensato a una semplice fuga, magari un varco aperto nel recinto. Ma dopo aver perlustrato l’intera area, ci siamo resi conto che non c’era alcuna via di uscita aperta. E soprattutto, nessuna traccia di loro nei dintorni». Appena scattato l’allarme, i volontari e tanti cittadini si sono mobilitati.
Sono stati utilizzati droni, fatte perlustrazioni nei dintorni e presentata una denuncia ai carabinieri. Nel frattempo, il tam tam sui social ha amplificato la ricerca, coinvolgendo sempre più persone. «Non vogliamo fare accuse affrettate, ma non possiamo escludere nulla - aggiunge Alessia -. La sparizione è avvenuta in un lasso di tempo molto breve, e le capre non sarebbero mai riuscite ad allontanarsi così tanto da sole, senza lasciare alcun segno».
Purtroppo, questo non è il primo episodio di questo tipo a Basilicanova. Qualche tempo fa, un’altra sparizione aveva già scosso la comunità: alcuni animali erano stati sottratti e, in seguito, i loro resti erano stati ritrovati in una casa. «Speriamo che questa volta la storia abbia un finale diverso - dice Alessia -. Per questo continuiamo a cercare senza sosta, con la speranza che siano ancora vive e che qualcuno possa aiutarci a riportarle a casa». «Chiunque abbia informazioni ci aiuti», lancia un appello Alessia. «Offriamo una ricompensa a chi ci permetterà di riportarle a casa, vive. Mi auguro che almeno le piccole siano ancora intatte e che chiunque le abbia prese lo abbia fatto senza intenzioni cattive. Ma devono tornare da noi».
Chiara De Carli
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