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Zona sud

Massese e Campus, un progetto per «alleggerire» il traffico

Massese e Campus, un progetto per «alleggerire» il traffico

13 Febbraio 2025, 03:01

Come alleggerire dal traffico la Massese e, più in generale, la zona sud della città? Il quesito - ma soprattutto le possibili risposte - sono da anni al centro del dibattito politico cittadino e provinciale.

Nel corso del tempo si sono susseguiti i progetti e gli studi per rendere più scorrevole e più sicura la viabilità ma, almeno per ora, i «nodi» del Campus e di Corcagnano - se concentriamo lo sguardo soltanto alla città- rimangono critici e bisognosi di soluzioni «anti code».

Negli ultimi tempi il Comune ha affidato uno studio di fattibilità per realizzare le tangenzialine di Corcagnano e Vigatto, ma al momento si tratta di una ipotesi progettuale che dovrà essere sottoposta ad Anas per poter andare avanti e (forse) vedere la luce prossimamente.

Scavando nei progetti passati, emerge che circa vent'anni fa (2006) la Provincia aveva affidato agli ingegneri Giorgio Aiello e Stefano Boschi, l’incarico per il «Progetto Preliminare della strada Massese - Miglioramento ed adeguamento funzionale Parma – Langhirano» in cui erano previste due tangenziali : la prima era quella di Corcagnano che veniva presentata anche con la messa in sicurezza di tutti gli incroci con le strade secondarie esistenti, Alberi, Fontanini e Chiaviche (sede di numerosi incidenti gravi, anche mortali).

La seconda era invece la tangenziale di Pilastro, realizzata nel 2008, dato che rappresentava un importante tratto della Pedemontana per collegare Traversetolo, Langhirano, Felino e Sala Baganza.

«Questo progetto sulla Massese è pronto per essere sottoposto ad Anas - conferma l'ex assessore Giorgio Aiello, autore della progettazione -. Non si tratta di un semplice studio di fattibilità, ma di un vero e proprio progetto. A questo si aggiunge uno studio più recente, datato 2018, per snellire l'ingresso in città della Massese, voluto dai comuni di Parma, Langhirano Corniglio, Tizzano, Monchio e Palanzano». «Metto questi documenti a disposizione degli amministratori locali preposti - rimarca Aiello - con spirito di collaborazione, nella speranza di poter contribuire a migliorare i problemi oggi presenti nella zona della rotatoria del Campus e lungo la Massese».

Le soluzioni viabilistiche previste per alleggerire la zona Campus sono molteplici. La più suggestiva è quella di creare una bretella che costeggi il Campus, così da collegare direttamente via Montanara (all'altezza dell'ingresso secondario del Campus, nelle vicinanze di Gaione, seguendo il tracciato di strada Due Castagne) a via Langhirano.

Così facendo, una parte importante del traffico della Massese diretto in zona Campus potrebbe essere «deviato» prima della grande rotatoria di accesso alla tangenziale (lo studio prevede anche uscite dirette al Campus, senza entrare in rotatoria) così da snellire le code in uscita.

Prevista inoltre una nuova bretella lungo la Massese con accesso-uscita verso Alberi. Questo secondo progetto prevede di deviare l'ultimo tratto della Massese (circa all'altezza di strada Due Castagne, dove dovrebbe partire l'altra bretella, attorno al Campus) verso la rotatoria che collega il parcheggio scambiatore a strada Martinella, prevedendo un accesso diretto alla tangenziale e uno alla rotatoria del Campus. «Così facendo - spiega Aiello - si andrebbe a bypassare l'imbuto venutosi a creare in prossimità della grande rotatoria del Campus e, attraverso la bretella che si collega a strada Montanara, ad alleggerire il traffico diretto alla rotatoria stessa, liberando la Massese di code e traffico».

Luca Molinari

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