Virus parainfluenzali
Cala l'influenza, ma aumentano altre malattie. Anche a Parma grandi e piccini sono colpiti da tosse, raffreddore e non solo, tant'è che la mascherina è tornata «di moda».
Tosse e raffreddore
«Anche dall'analisi dei tamponi eseguiti è dimostrato un netto calo del picco dell'influenza - dice Ilaria Crialesi, medico di famiglia -, ma questo non vuol dire che non ci siano più in circolazione altri virus respiratori: soprattutto infezioni delle alte vie respiratorie, come la sindrome da raffreddamento, mal di gola, che si possono presentare insieme o in rapida sequenza. Soprattutto sono diffuse le tracheiti, che sono tipiche dei virus parainfluenzali. La sintomatologia è caratterizzata da febbre, che di solito si risolve nell'arco di 3 o 4 giorni, mal di gola e raffreddore, che può durare anche 10 giorni, e tosse con secrezioni. Sono virus che circolano maggiormente negli ambienti di lavoro e nelle comunità e quindi la fascia più colpita è il giovane adulto, i ragazzi e gli adulti. Inoltre sta circolando una forma gastroenterica con vomito, diarrea e febbre alta. In generale, il consiglio è di tenere sempre le mani pulite e di rimanere a casa». E i bambini? «Anche tra i bambini la forma influenzale classica che ha dominato nei mesi scorsi è ora in diminuzione - interviene Sergio Capobianco, coordinatore dell'Unità pediatrica di cure primarie - ma ci sono altre forme dovute ad altri virus che danno una sintomatologia impegnativa simile all'influenza (laringotracheiti, tracheiti e qualche caso di polmonite) e malattie gastrointestinali con vomito e diarrea. Per cui, molti bambini in tutte le fasce di età sono assenti da scuola. Inoltre, si cominciano anche a vedere le prime malattie di natura allergica».
I vaccini
«Le vaccinazioni? Meno dell'anno scorso, purtroppo - spiega Silvia Paglioli, direttrice del Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Ausl -. E soprattutto sono meno gli over 65 che si sono sottoposti al vaccino». Complessivamente le vaccinazioni eseguite fino a questo momento sono 95.746, di queste l'83,60% sono state somministrate da medici di famiglia; il 4,20% dalla pediatria di comunità; l'1,80% dai pediatri di libera scelta; il 2,70% dai servizi di Igiene e sanità pubblica e il 2,66% dalle farmacie che hanno aderito alla campagna. Sul totale dei vaccinati, 61.496 sono persone dai 65 anni in su (copertura al 57.4% della popolazione di questa fascia di età). Nello stesso periodo della campagna vaccinale dell'anno scorso, 2023-2024, con 67.921 vaccinazioni effettuate la copertura vaccinale degli ultra 65enni era al 64.2%. Sul totale dei vaccinati, 46.297 sono persone di età compresa tra i 50 e i 64 anni (pari al 15.31% della copertura di questa fascia di popolazione). Sul totale delle vaccinazioni, 5.476 sono state somministrate a bambini e adolescenti.
L'influenza
«Continua il sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori, il RespiVirNet, e ad essere più colpiti dalle sindrome respiratorie in queste ultime settimane sono i bambini di età compresa tra gli 0 e i 4 anni - continua Paglioli -. Dall'inizio dell'anno a Parma sono stati stati eseguiti dai medici sentinella (medici del territorio e ospedalieri) 605 tamponi a Parma, di cui il 55, 5% positivi al virus influenzale, così come si vede sul numero dei campioni analizzati dal laboratorio di riferimento regionale per la sorveglianza virologica e percentuale di positività». Dai tamponi eseguiti si capisce la situazione specifica, ovvero cosa sta circolando a Parma e provincia: secondo le indagini eseguite dal laboratorio di riferimento di Igiene e sanità pubblica dell'Università di Parma sui 604 tamponi ricevuti risultano essere presente diversi tipi di virus.
«Ricordiamo - conclude la direttrice del Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Ausl - che il vaccino copre tutti i ceppi attualmente circolanti. E per gli anziani proteggersi è molto importante, in quanto l'influenza in certi casi può diventare pericolosa perché si va ad innestare su condizioni cliniche fragili».
Sempre secondo i dati forniti dall'Azienda Usl è ben evidente che l'andamento settimanale dei campioni positivi al virus influenzale è molto diverso dal 2023-2024, quando il picco dell'influenza si era verificato a dicembre, mentre nel 2024-2025 il picco lo abbiamo avuto tra gennaio e febbraio: «L'ondata infatti in queste ultime settimane si è progressivamente esaurita - conferma il direttore del Pronto soccorso e di Medicina d'urgenza del Maggiore Marcello Zinelli - e il numero di accessi al pronto soccorso e al Cau è in linea con quelli annuali. I quadri respiratori hanno occasionale riscontro di positività al tampone influenzale».
«La campagna vaccinale contro l'influenza stagionale anche quest'anno ha visto la significativa collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta - sottolinea Faissal Choroma, direttore del dipartimento aziendale Cure primarie dell'Ausl di Parma -, nella fase di promozione alla vaccinazione e in quella di somministrazione, in particolare nelle Case della Comunità e al domicilio dei paziente, laddove necessario e indicato».
«Particolare attenzione è stata posta all'offerta vaccinale delle persone fragili, ultrasessantacinquenni e soggetti di qualsiasi età con patologie - conclude il direttore Choroma - come da indicazioni del Piano vaccinale nazionale e regionale».
Mara Varoli
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