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Parmigiana, vive alle Baleari

Marketing turistico: Costanza Ghelfi, l'Ia e la super-piattaforma

Marketing turistico: Costanza Ghelfi, l'Ia e la super-piattaforma

17 Marzo 2025, 03:01

Il nome della piattaforma è: «ad-machina», con una «c» e la «a» finale, perché non è italiano né inglese. Si ispira semmai al latino. E' leader nella creazione di annunci pubblicitari personalizzati con l'aiuto dell'AI, «artificial intelligence» o intelligenza artificiale che dir si voglia. A riprova della sua efficacia basta dire che viene utilizzata da oltre 70 grandi brand internazionali per la pubblicità su Google e su Meta.

L'ha fondata Costanza Ghelfi - con Eduardo Sarciat nel 2018 -, 36enne parmigiana a pieno titolo, anche se non vive più qui da tempo. Nata a Parma e cresciuta a Ramiola, il diploma di liceo classico al Maria Luigia poi la laurea alla Bocconi, la triennale in Amministrazione aziendale, in Marketing Management la magistrale. Parla diverse lingue e ovviamente l'italiano, ma con una leggera inflessione spagnola che rende l'eloquio ancora più dolce. Oggi vive a Palma di Maiorca dopo aver molto viaggiato e lavorato a Milano per H-Farm. E' nel capoluogo delle Baleari, paradiso dei vacanzieri, che ha scelto di mettere le radici. Stanca dei ritmi milanesi, già nel 2015, chiede all'azienda per cui lavora come dipendente di poter lavorare da remoto a tempo pieno ottenendo il permesso.

E' proprio a Palma di Maiorca che nel 2017 è entrata in una startup del settore travel (Maiorca è un hub importante di aziende innovative in questo settore) per poi fondare l’anno successivo, con il socio, la società Agua3, realtà specializzata in soluzioni avanzate di digital marketing applicate al turismo: Costanza e il suo team sviluppano «ad-machina», una piattaforma innovativa generatrice di contenuti basata sull’intelligenza artificiale, prima solo per Google Ads e ora anche per Meta.

Ed è sempre a Maiorca che oggi ha sede la sua attività di manager per il gruppo internazionale Making Science che nel 2021 ha acquisito «ad-machina».

«Sono stata sempre appassionata di matematica e delle lingue antiche. Latino e greco si pensa oggi che non servano a nulla ma non è affatto vero. Sono proprio queste le materie che mi hanno aiutata ad essere creativa nel mio lavoro. Allenano l'astrazione, fondamentale nella programmazione digitale. Offrono la possibilità di crearsi una “forma mentis” che aiuta ogni tipo di attività professionale, anche quella legata alla tecnologia».

Da ideatrice e manager Costanza Ghelfi non può che essere soddisfatta dei successi ottenuti: «E' provato che chi si affida a noi ha un incremento di fatturato del 30%. Con il supporto dell'AI generiamo contenuti mirati, personalizzati, altamente specializzati, in grado di colpire nel segno. Ci siamo trovati al momento giusto nel posto giusto. Con l'avvento dei modelli di intelligenza artificiale generativa il nostro software era già pronto. E' stato facile sfruttare l'opportunità che si è presentata con questa nuova dirompente tecnologia. Per intenderci: usare l'AI per creare messaggi pubblicitari senza i dati raccolti negli anni precedenti non sarebbe stato così efficace».

Nonostante i vantaggi offerti dai vari programmi di intelligenza artificiale sarà bene prestare attenzione al suo utilizzo. Non è uno scherzo, né un gioco. Non a caso il dibattito su costi e benefici di questa tecnologia è più che mai attuale. «Utilizzarla in maniera indiscriminata può rappresentare un rischio. Va bene servirsi dell'AI per incrementare certi aspetti della comunicazione ma bisogna stare in allerta. Dobbiamo essere coscienti dei rischi che si corrono, individuali, sulla possibile violazione delle identità personali, ma anche aziendali. Il modello non sa quali sono gli obiettivi che l'azienda si pone. Perciò l'uomo ha ancora un ruolo fondamentale nel dettare le linee di azione e movimento».

«Ad-machina» permette di creare automaticamente, in pochi minuti, testi, immagini e video su larga scala, adattando i messaggi in base ai dati, all’identità e agli obiettivi di business fissati da ogni azienda, analizzando e apprendendo dal comportamento degli utenti. Fenomenale, dunque. Ma solo se dietro c'è qualcuno che indirizza le azioni nella giusta direzione.

Katia Golini

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