Prima categoria
Giuseppe Patera
«Il Busseto ci ha fatto soffrire
Ma noi vogliamo i tre punti»
L’obiettivo è eguagliare le 15 reti segnate lo scorso anno. Per ora sono 12. Al suo secondo anno consecutivo con la maglia del San Secondo, Giuseppe Patera, 34 anni il prossimo 24 settembre, ci proverà già da domani nel derby contro il Busseto. Stagione iniziata nel peggiore dei modi per l’attaccante di Cariati (Cosenza), con un infortunio subito al primo giorno di ritiro precampionato lo scorso 19 agosto, che lo ha costretto a restare fermo fino al 3 novembre, quando ha esordito con gol (su rigore) contro il Vigolzone.
E’ la sfida tra i due migliori bomber delle squadre parmensi del girone. Quanta voglia c’è da parte sua di voler lasciare un’impronta decisiva?
«Per un attaccante metterla dentro è sempre al primo posto e magari con il gol vittoria ha un doppio valore. Poi vista anche la situazione e con il +2 sul Noceto sarebbe molto soddisfacente e importante far vincere la squadra e portare a casa i tre punti».
Tra voi e il Busseto in classifica c’è un distacco della metà dei punti. Ma nel derby quanto potrebbe contare realmente questo valore?
«I derby sono sempre partite a parte e molto sentite. Abbiamo affrontato il Busseto già due volte. Abbiamo perso in Coppa Italia e in campionato abbiamo vinto soffrendo. Se siamo in testa un motivo ci sarà. Ci stiamo allenando al meglio per affrontare questa gara. Il mister con lo staff sta preparando la gara senza lasciare nulla al caso. Ci stiamo preparando al meglio e abbiamo tanta voglia di vincere».
Mancano 180’ al termine. Cosa ci vorrà per ottenere la promozione diretta?
«Sicuramente ci vorranno sei punti. Con queste due vittorie saremmo aritmeticamente promosse. Ovviamente abbiamo due partite molto dure perché lo Sporting Fiorenzuola è una squadra tosta e competitiva. Non molleremo di un centimetro e saranno i nostri 180’ più importanti del campionato. Vogliamo coronare questo sogno e vogliamo che diventi realtà».
Quando avete capito che potevate essere in testa alla classifica nonostante il Noceto fosse la favorita principale per la vittoria finale?
«Dopo il pareggio a Soragna eravamo a -8 dal Noceto. Da lì il martedì ci siamo guardati in faccia nello spogliatoio e abbiamo capito che dovevamo dare di più. Abbiamo chiuso il girone di andata con cinque punti di vantaggio sul Noceto. I nostri diretti avversari per la promozione ci hanno recuperato successivamente, ma siamo stati bravi a mettere la testa su e a staccarli nuovamente. Il Noceto si sa che è una corazzata, però noi se siamo primi in classifica non è un caso perché siamo forti e lo abbiamo dimostrato. Spero di chiudere in bellezza vincendo questo campionato».
Cosa augurerà a Loschi?
«Auguro altri gol, ma sicuro non domenica. Bensì prossima. Un augurio lo voglio rivolgere ai miei compagni e alla mia squadra di andarci a prendere la vittoria del campionato sulla quale stiamo lavorando duramente da agosto. Meritiamo di vincerlo».
Biagio Bianculli
Denny Loschi
«Partita sentita, San Secondo
forte, ma nulla è scontato»
Ha 37 anni compiuti lo scorso 10 marzo e 220 reti realizzate in carriera. L’ultima, realizzata 20 giorni fa, al 93’, pesantissima contro la Virtus Piacenza, che è valsa la vittoria del suo Busseto, che ha accorciato le distanze ad un punto dalla salvezza. Denny Loschi, capocannoniere del campionato, domani proverà a fare la voce grossa della bassa parmense.
E’ la sfida tra i due migliori bomber delle squadre parmensi del girone. Quanta voglia c’è da parte sua di voler dare un’impronta decisiva nel derby?
«Tantissima e mi piacerebbe essere decisivo per la squadra. Abbiamo tanto bisogno di fare risultato. Sappiamo che è difficile contro il San Secondo che vuol vincere il campionato. Non regaleranno nulla. Conosco il loro portiere Dondi e mi spiacerebbe fargli gol. Siamo anche molto amici e sarebbe una doppia soddisfazione però se dovesse avvenire. Mi conoscono tutti i calciatori e non lasceranno niente al caso».
Tra voi e il San Secondo in classifica c’è un distacco della metà dei punti. Ma nel derby quanto potrebbe contare realmente questo valore?
«Busseto-San Secondo è un derby storico anche per le due società. So che c’è un astio particolare da questo punto di vista. E’ una partita molto sentita. Anche se abbiamo 30 punti in meno sarà una gara a parte. Io ero assente per una bronchite all’andata e purtroppo non potevo seguire i miei compagni. Mi è bruciato molto non esserci. Abbiamo qualche assenza, ma andremo in undici in campo e chi ci sarà farà di tutto per far bene».
Mancano 180’ al termine. Cosa ci vorrà per ottenere la salvezza diretta?
«Dobbiamo pensare solo a noi stessi. Vincendo due partite saremmo salvi senza play-out. Con i se e i ma non si va da nessuna parte. Sarà importante fare punti e non pensare troppo altre. Ci sono tanti incroci in lotta per i play-out. Magari le tre squadre che sono a 33 non sono sicure ad oggi di essere salve e potremmo infilarci. Se noi facciamo punti contro il San Secondo e poi contro lo Spes Borgotrebbia finalista della Coppa Italia abbiamo ottime possibilità».
Nelle prime 12 giornate non eravate mai stati nei play-out, poi a fine girone di andata siete precipitati al penultimo posto. Vi siete rialzati nel nuovo anno e come pensi di raggiungere la salvezza?
«Penso che la stagione sia fatta di tante fasi. Siamo partiti bene come neopromossa con spensieratezza. Nel campionato ci sono difficoltà, tra cui lo scotto della categoria e l’inesperienza di alcuni. Con il senno di poi abbiamo ancora la possibilità di salvarci direttamente. Ad inizio stagione eravamo consapevoli di poter disputare i play-out e nel caso dovessimo farli sarebbe meglio giocarli in casa con il nostro pubblico».
Cosa augurerai a Patera?
«Lo conosco e gli auguro di trascorrere delle bellissime vacanze ma di non impegnarsi troppo domenica. Conosco il suo valore e speriamo che i nostri difensori lo tengano a bada».
B.B.
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