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Residente del quartiere Parma Mia sgrida dei ragazzi, colpito alla testa con un bastone

Residente del quartiere Parma Mia sgrida dei ragazzi, colpito alla testa con un bastone

06 Maggio 2025, 03:01

Ricordate? Un tempo i ragazzini che passavano le ore sotto le finestre dei palazzi infastidendo gli abitanti con schiamazzi e partite a calcio rischiavano rimbrotti e, al massimo, di vedersi portare via il pallone dal residente più iracondo della scala. Questo era il passato però. Oggi a dover fare molta attenzione sono gli adulti che si affacciano e protestano: se non stanno attenti, rischiano di essere aggrediti e non solo a parole. E pure finire in ospedale.

Proprio quello che è accaduto giusto un paio di giorni fa nel quartiere Parma Mia, tra via Spezia e la tangenziale, dove un 55enne è stato portato al Maggiore con una ferita alla testa. La sua colpa? Avere chiesto ad un gruppo di ragazzi, peraltro molto giovani, di smetterla di urlare e dare fastidio nel giardinetto sotto casa. Loro lo hanno offeso e insultato, lui ha reagito. E quelli lo hanno preso a bastonate.

Come detto, è accaduto poco prima della 20, in un'area verde di Largo 12 Dicembre 1969, a fianco di strada Guidorossi che si trova al centro di un gruppo di palazzine.

«Si tratta di una zona privata ma non chiusa da cancelli - spiega una residente.- In teoria potrebbe trattenersi solo chi abita in questi palazzi, ma da tempo è diventato il punto di ritrovo per molti ragazzi che non abitano nemmeno qui intorno».

Sono giovani, lasciamoli fare, si potrebbe dire. E questo hanno pensato gli abitanti fino a quando quel gruppo ha iniziato a diventare molesto. «Fanno rumore e danneggiano gli arredi, mangiano e bevono lasciando in giro sporcizia e bottiglie. E la situazione sta peggiorando decisamente». Secondo le testimonianze, quei giovani sono diventati sempre più molesti: e chi osa riprenderli rischia. «Una signora di recente è stata coperta di insulti e minacce solo perché si è affacciata al balcone. E poi l'altra sera questa aggressione». L'uomo, esasperato dal coro di offese, sarebbe stato affrontato e preso a bastonate in testa. E il sangue ha iniziato a scorrere. «Lui ne ha inseguito alcuni e lo dimostra la scia rossa rimasta a terra. Fino a quando ha ceduto e non è più riuscito a rincorrerli». Sono allora partite diverse chiamate al 118 e sul posto è arrivata un'ambulanza seguita, poco dopo, da una pattuglia del 113. «Quelli però erano già scappati. Alcuni a piedi, altri sul bus che ferma proprio di fronte e altri a piedi. Ma adesso molti di noi hanno paura».

Ovviamente sono in corso accertamenti per arrivare ai responsabili ma intanto si sta pensando di «blindare» la zona provando a impedire il bivacco e la sosta. «Questa è sempre stata una zona molto tranquilla e vorremmo lo rimanesse», è lo sfogo di un abitante che chiede più presenza e controlli. «A terra sono rimaste le tracce di sangue e ogni volta che passo mi spavento di nuovo», è la conclusione. «E ogni volta che sento urlare nel parchetto sotto casa penso che mi conviene fare attenzione. E non espormi: perché non si sa mai».

Luca Pelagatti

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