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ACCOGLIENZA

Migranti, sarà un'estate bollente: «Si teme un'impennata di arrivi»

Migranti, sarà un'estate bollente: «Si teme un'impennata di arrivi»

09 Giugno 2025, 03:01

Il tempo passa ma l'emergenza migranti rimane. Anzi, con l'arrivo dell'estate, il problema rischia di acuirsi perché solitamente con l'arrivo del bel tempo aumentano gli sbarchi sulle coste italiane.

Lo sa bene il prefetto Antonio Garufi che fa il punto sull'accoglienza a Parma e Provincia - oggi i migranti accolti sono circa settecento - ribadendo la necessità di una collaborazione corale da parte di tutti i comuni del territorio.

L'incontro in Provincia

Mercoledì durante l'assemblea dei sindaci nella sede della Provincia, è emerso un impegno concreto proposto dal presidente Alessandro Fadda e votato all'unanimità dai primi cittadini presenti.

La soluzione è quella di «dividersi nei quattro distretti sanitari - Parma, Val Taro e Val Ceno, Fidenza e Sud Est - ognuno dei quali - ha spiegato lo stesso Fadda - terrà una riunione a cui parteciperanno i sindaci di tutti i Comuni del distretto in questione».

L'obiettivo è trovare entro due settimane cento posti, distribuiti tra i vari Comuni del territorio «nell'ottica - ha precisato ancora il presidente della Provincia - in cui tutti, in futuro, possano essere messi nelle condizioni di ospitare qualcuno».

Numeri «concentrati»

Oggi infatti, come sottolineato in più occasioni da vari sindaci del territorio, i numeri dell'accoglienza si concentrano in poche realtà e, in caso di nuovi arrivi piuttosto consistenti, si rischia di mettere in seria difficoltà quei territori. «Poco tempo fa - ricorda il prefetto - ho invitato sindaci e autorità in prefettura per fare il punto della situazione, sia in vista dell'estate, che per ribadire la volontà di arrivare alla chiusura del centro di accoglienza di Martorano e ad una riduzione dei numeri a Tabiano».

«Più collaborazione»

Al momento però chiudere il centro di Martorano non è possibile, anche perché i numeri delle persone accolte sono in crescita. «Oggi al suo interno ci sono quasi cento migranti - conferma Garufi -e per questo ribadisco l'invito a una maggiore collaborazione da parte di tutti. L'incontro tra sindaci promosso dal presidente Fadda, ha veicolato un messaggio positivo. La speranza è che ognuno faccia la sua parte per arrivare a una soluzione il più possibile indolore e utile per far fronte alle necessità future, ma anche presenti».

La situazione attuale

Il presente dice che «oggi abbiamo in ospitalità - conferma il prefetto - poco meno di settecento persone tra Parma e provincia. Di queste, oltre la metà, circa 450 persone, sono ospitate nel Comune di Parma, dove si trova anche il centro di accoglienza di Martorano. Altri cento e poco più, sono invece ospitati a Tabiano».

«Accordo tra enti»

Appare quindi chiaro un forte sbilanciamento dell'accoglienza verso il capoluogo e il comune di Salsomaggiore. «Basterebbe che anche le realtà più piccole si facessero carico di 10-15 persone, chi significa tre famiglie - osserva il prefetto - per migliorare la situazione. Se si trovasse una soluzione condivisa Parma potrebbe diventare un esempio anche al di fuori dell'ambito provinciale e seguire l'esempio di altri territori dove si è arrivati a un accordo tra enti locali e il sistema alloggiativo viene gestito dalla prefettura in base agli accordi tra comuni, senza il rischio di pensare a soluzioni tampone».

I rischi dell'estate

Ora il primo pensiero è però rivolto al possibile aumento di sbarchi in questi mesi estivi. «Il periodo estivo è sempre stato il più propizio per nuovi arrivi - conferma il prefetto Garufi -. I timori quest'anno potrebbero essere smentiti perché ci troviamo davanti a dinamiche che sfuggono al nostro dominio, ma solitamente il periodo estivo coincide con quello dove si concentra il maggior numero di sbarchi, anche grazie al favore delle condizioni meteo. Nell'attesa di capire cosa accadrà, è bene farsi trovare pronti, favorendo un'accoglienza diffusa su tutto il territorio provinciale».

Luca Molinari

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