Salsomaggiore
Se n’è andato nei giorni scorsi Claudio Botti, da tutti conosciuto come il «Lallo». Nato nel 1940 a Salsomaggiore, lavorò per tanti anni in giro per l’Italia in veste di capo cantiere alle dipendenze di alcune ditte per la costruzione delle autostrade, prima del ritorno nella città termale nel 1986 quando aprì un negozio di vendita di frutta e verdura in viale Porro fino al raggiungimento della pensione.
Appassionato di motociclette si divertiva a correre sulla pista della Predella della quale curò, insieme ad altri volontari, per tanti anni la manutenzione. Persona dal carattere generoso, benvoluto da tutti, insieme ad altri volontari e all’instancabile parroco don Renato Santi, contribuì alla manutenzione straordinaria e all’allestimento del campo sportivo e di quello delle feste a San Giovanni in Contignaco. Non solo: «Lallo» profuse il suo impegno per il prossimo anche nell’associazione Cat, Club degli alcolisti in trattamento, per aiutare le persone in difficoltà a causa della dipendenza da alcool. Claudio Botti ha lasciato la moglie Gabriella, il figlio Massimo, la nuora Angela e la nipote Anna Lisa.
M.L.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata