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Emergenza caldo

Task force per senzatetto, fragili e anziani. Attive in città le Unità di strada del Comune e della Assistenza pubblica

Task force per senzatetto, fragili e anziani. Attive in città le Unità di strada del Comune e della Assistenza pubblica

05 Luglio 2025, 03:01

L’ondata di caldo ha travolto la provincia di Parma, dove anche negli ultimi giorni si sono registrate temperature sopra la media. Dai 37,9° indicati ieri dalla centralina di Baganzola ai 37 °C nella città di Parma, anche ieri il clima non è stato clemente, portando afa e umidità già nelle prime ore del mattino. La morsa di questa prima parte rovente di estate continua ad avvolgere il nostro territorio, anche se tra oggi e domani è previsto un primo calo delle temperature a causa di temporali sparsi in Emilia-Romagna.

Il caldo soffocante di queste settimane, con un giugno da record e temperature massime sopra i 35 °C da dodici giorni, ha impegnato anche l’Amministrazione comunale di Parma per i casi più delicati dei senzatetto e delle persone anziane o fragili. Interventi necessari per salvaguardare la salute dei cittadini, anche grazie alle attività di controllo giornaliero tra le vie di Parma.

«Sul “piano caldo” c’è un percorso iniziato a metà giugno - spiega l’assessore alle Politiche sociali Ettore Brianti -, che finirà a metà settembre. Le unità di strada, per il monitoraggio della situazione in città, sono costantemente attive, ed è partita da poco anche quella dell’Assistenza pubblica, con questa unità mobile garantita dai loro medici».

Specialmente per gli anziani over 75 il Comune mette a disposizione il proprio intervento per sostenere le persone più fragili in questo periodo di caldo estremo. In particolare, per 44 anziani non autosufficienti è stata mandata in queste settimane l’assistenza domiciliare all’interno delle case private, non solo per verificare lo stato di salute dei cittadini, ma anche per proporre loro un periodo gratuito di venticinque giorni all’interno delle strutture protette fuori dalla città. «Con i familiari abbiamo programmato -aggiunge Brianti - la possibilità di andare in questi spazi protetti, magari anche più freschi, fuori dal Comune di Parma, dove gli anziani trovano situazioni più confortevoli per la vita di tutti i giorni. Al momento abbiamo 39 persone che hanno accettato di andare nelle strutture, dando un po’ di riposo anche agli stessi familiari o caregiver, che si possono dedicare ad altre attività durante questo periodo. Un impegno che mira alla tutela dei cittadini coinvolti, sia dal punto di vista sociale sia da quello legato alla salute».

Il protocollo per il «Piano caldo» mette inoltre a disposizione il numero per le richieste di aiuto, contattabile a tutte le ore, anche per ricevere consigli utili su come affrontare al meglio queste giornate roventi.

A supporto del Comune, c’è inoltre l’attività portata avanti dai volontari di otto associazioni, tra cui la Croce Rossa, l’Assistenza pubblica, Intercral e gli Orti sociali. Tutti insieme per dare risposte ai cittadini più in difficoltà, che possono andare da un aiuto per gli spostamenti, fino ai bisogni sanitari e quelli quotidiani legati alla spesa per i beni di prima necessità.

«Accanto a noi -spiega l’assessore Brianti- ci sono anche i servizi dell’azienda sanitaria “Usl”, che porta avanti attraverso i propri canali di medicina generale, e poi tutto il tema legato ad un monitoraggio costante anche con il Pronto soccorso, perché abbiamo una reportistica dettagliata e sappiamo esattamente quante persone entrano nella struttura per malori dovuti al caldo. Anche nei nostri alloggi temporanei vengono tutelati i bisogni legati all’idratazione, a quella che è l’alimentazione corretta in questo periodo e agli indumenti adatti. Tutto il sistema si sta muovendo in questa direzione. Stiamo seguendo da vicino la situazione, visto il periodo non facile per queste temperature. Proseguiremo il nostro monitoraggio per dare risposte efficaci a tutti i cittadini».

Pietro Amendola

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