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Langhirano, addio all'altruismo e alla voglia di vivere di Antonella

Langhirano, addio all'altruismo e alla voglia di vivere di Antonella

18 Luglio 2025, 03:01

Langhirano Ci sono persone che lasciano un vuoto in una comunità. Fatto di ricordi, di vissuti, di sorrisi, del solco lasciato con la propria presenza, dal proprio impegno.
Langhirano ha perso un volto importante, Antonella Schianchi, per tutti «l’Anto dell’Avis», scomparsa a seguito di una malattia. Una vita legata a doppio filo con l’associazionismo langhiranese.
Nata a Langhirano, la 65enne, sul solco dell’impegno dei genitori Rosetta e Giovanni, entra a fare parte giovanissima del mondo del volontariato.
Nel 1982 si sposa con Alberto Galloni e nascono i figli Marco e Francesca. Il marito prosegue le orme del padre nell’attività di famiglia, ora il prosciuttificio «Il Gazzolo», così come nel tempo fanno i figli. E lei sempre al loro fianco, a supporto dell’attività. Un volto accogliente, sempre disponibile con tutti e la sua casa era sempre aperta alle numerose compagnie di amici. Allegra e piena di energie, trascinatrice in compagnia, era un motore in tutto quello che faceva e nelle sue passioni, da quella per il Parma calcio assieme ai suoi ragazzi, a quella per il ballo condivisa con il marito fino agli ultimi giorni. E anche nel mondo del volontariato aveva trovato la sua dimensione.

Quando negli anni ‘70 Avis Langhirano e Assistenza pubblica muovevano i primi passi insieme, in quella che era la nuova Casa del donatore, lei c’era e per anni si è occupata come impiegata di entrambe le associazioni insieme alla mamma Rosetta, da sempre custode della sede. «Fin dagli albori dell’associazione lei c’era – ricorda il comandante dei volontari della Pubblica Giorgio Ubaldi, nella doppia veste di donatore Avis -. Io all’epoca ero segretario e per noi è stato un perno; seppur giovane ci ha instradato su molte questioni. Un rapporto che è rimasto anche dopo la fine del suo incarico. Ci ha lasciato un bellissimo ricordo».

Prosegue invece il suo lavoro nell’Avis. «Antonella è stata per 50 anni non solo semplicemente l’impiegata, ma il volto ed il cuore dell’Avis Langhirano, punto di riferimento per generazioni di donatori e volontari – ricorda il presidente Marzio Bricoli -. In tutti questi anni, oltre al ruolo amministrativo, Antonella è stata molto di più: ha saputo creare solide relazioni umane con i donatori ed i volontari, un legame così stretto che ha fatto in modo che tutti si sentissero a casa, accolti con un calore particolare. È stata la prima persona che i donatori incontravano quando entravano in Avis e lei accoglieva tutti con un sorriso, precisa, riservata, instancabile nel suo lavoro e dalle energie inesauribili. La grande famiglia dell’Avis, che conta 650 donatori di sangue e volontari, oggi tutta insieme si stringe alla famiglia – conclude il presidente a nome dell’associazione -. Consapevoli di aver condiviso un lungo percorso con una persona speciale che ha lasciato un segno indelebile nei sentimenti di tutti, con il cuore in mano salutiamo Antonella, un pezzo della nostra famiglia, un pezzo di storia dell’Associazione ma non solo: abbiamo perso una vera amica».

I funerali si svolgeranno oggi alle alle 15 partendo dalla Sala del Commiato Barili in Langhirano per la chiesa parrocchiale indi proseguirà per il Tempio di Valera.

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