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Otto giorni al fine pena, ma lo stalker evade dai domiciliari, si ubriaca e minaccia i carabinieri

Otto giorni al fine pena, ma lo stalker evade dai domiciliari, si ubriaca e minaccia i carabinieri

19 Luglio 2025, 03:01

Vedeva il traguardo vicino. Così vicino che ha deciso (suo malgrado) di tagliarlo prima del tempo. Oggi avrebbe finito di scontare ai domiciliari la condanna a 3 anni e 3 mesi per maltrattamenti e stalking nei confronti dell'ex fidanzata, ma venerdì della scorsa settimana ha deciso di concedersi un'uscita in un bar del Parmense. Non solo. Ha pensato bene di esagerare anche con l'alcol e, quando sono intervenuti i carabinieri, è diventato particolarmente aggressivo. Arrestato per evasione e resistenza aggravata, il ragazzo - parmigiano, 30enne - era finito in cella, poi l'altro ieri è arrivata la condanna a 8 mesi, anche per lesioni. La pm Laila Papotti aveva chiesto una pena decisamente più alta (1 anno e 10 mesi) ritenendo il fatto piuttosto grave. Inoltre, dopo che il padre si è presentato al processo garantendo che avrebbe riaccolto il figlio nella casa di famiglia, la giudice, con il parere favorevole del pubblico ministero, ha concesso al giovane i domiciliari.

Aveva calcolato male tutto, quel giorno. A partire dalla scelta di uscire, con la convinzione che nessuno se ne sarebbe accorto. Peccato, che avesse scelto un bar di un paese del Parmense dove in tanti lo conoscevano. E quando erano arrivati i carabinieri, aveva cominciato subito a fuggire. Non era bastata la prima pattuglia, solo con la seconda, i militari erano riusciti a bloccarlo. Inveiva, si dimenava e soprattutto lanciava minacce: «Appena esco, vi ammazzo», urlava.

Così, nelle vicinanze del bar. Ma anche quando era stato portato in caserma aveva continuato con una lunga serie di minacce.

Gli sarebbe bastato resistere ancora otto giorni prima di festeggiare. Invece, ora si ritrova dov'era. Con altri mesi da scontare.

G.Az.

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