×
×
☰ MENU

Virus

West Nile: tutto quello che c'è da sapere

West Nile: tutto quello che c'è da sapere

02 Agosto 2025, 03:01

Resta alta l'attenzione in città per il virus West Nile. Dal 4 luglio, quando l'Istituto zooprofilattico ha individuato una zanzara infetta nei dintorni di Alseno, anche Parma è entrata nell'elenco delle province italiane segnalate, con conseguenti limiti alle donazioni di sangue. A contribuire ad aumentare ancora di più l'attenzione sono stati poi i recenti casi di decessi registrati in diverse zone d'Italia, in particolare nel Lazio.

Intanto, in tutto il territorio provinciale sta continuando ininterrottamente la campagna di monitoraggio e contrasto del virus. A coordinare le azioni è il dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl, insieme alle aziende sanitarie di Parma, medici di famiglia, amministrazioni comunali, Regione Emilia-Romagna e l'Istituto superiore di sanità.

Ma in cosa consistono queste azioni di contrasto? Innanzitutto occorre sottolineare che la diffusione del virus avviene solo tramite la puntura della zanzara comune. Dunque, si cercano zanzare infette e, in presenza di un caso sospetto, si dà il via ad azioni di disinfestazione.

I «bersagli» sono sostanzialmente due: le zone di schiusa delle larve e gli esemplari di zanzara adulti. Come ogni anno, da inizio maggio è attivo il sistema di monitoraggio per la stagione. A partire da quel momento a Parma e provincia sono stati registrati 7 casi sospetti. Di questi, nessuno è stato confermato a seguito degli accertamenti. L'unico caso registrato è quello di un donatore di sangue, asintomatico, risultato positivo al test molecolare obbligatorio. Rispetto agli altri anni, i dati sui casi positivi presentano un trend analogo. Nel 2022 sono stati registrati 10 casi positivi, con nessun decesso, nel 2023 i casi registrati sono stati 11 con un decesso. L'anno scorso infine i casi sono stati 11, con due decessi.

«Quando si parla di West Nile, così come per tutte le altre infezioni che possono essere veicolate dalle zanzare – spiega Silvia Paglioli, direttrice del Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Parma – l’attività di prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Proteggersi dalle punture applicando repellenti cutanei e adottando gli opportuni accorgimenti in casa utilizzando zampironi, elettroemanatori o zanzariere, è il modo più semplice ed efficace per mettersi al sicuro. Inoltre - prosegue Paglioli - è necessario eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua e usare periodicamente i prodotti larvicidi».

Le attività di controllo effettuate dalle aziende sanitarie di Parma non coinvolgono solo la popolazione umana. Il virus West Nile infatti sviluppa il suo ciclo di moltiplicazione attraverso alcune specie di uccelli e le zanzare comuni. In sintesi: la zanzara prende il virus dagli uccelli infetti e lo trasmette all'uomo attraverso le punture. Importante evidenziare che il virus non si può tramettere da essere umano a essere umano ma solo attraverso la puntura di una zanzara. Nella maggior parte dei casi chi viene infettato dal virus West Nile risulta asintomatico. Solo in alcuni casi può svilupparsi la malattia chiamata «West Nile Disease», con sintomi evidenti che possono ricordare una sindrome influenzale della durata di pochi giorni.

Tuttavia, sia pure di rado e soprattutto in persone debilitate, si può arrivare a gravi forme neurologiche. Per questo motivo vengono condotti controlli specifici anche in ambito trasfusionale, intercettando quindi eventuali donatori di sangue che hanno contratto l’infezione senza mostrare evidenze cliniche.

Tutte le informazioni utili per proteggersi dalle punture di zanzare e, quindi, dalla possibile diffusione della West Nile come di altre malattie sono disponibili sul sito regionale www.zanzaratigreonline.it.

Andrea Grassi

© Riproduzione riservata