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Festival della Parola

Prime nazionali e omaggi a Battiato: è musica in-chiostro

Prime nazionali e omaggi a Battiato: è musica in-chiostro

di Claudia Olimpia Rossi

26 Agosto 2025, 03:01

«Musica In-Chiostro», quarta di copertina del Festival della Parola 2025, scrive dal 28 agosto al 30 settembre una pagina filigranata con la cifra GentilMente. Otto spettacoli-concerto e un incontro (con il teologo Vito Mancuso) compongono la rassegna di chiusura, fondendo musica e parola. «Il filo conduttore - così Manlio Maggio - è ricordare fatti della storia d’Italia e omaggiare persone di cultura. Lo spettacolo su Nicola Calipari nel ventesimo della sua uccisione, ad esempio, ma anche le due produzioni su Battiato, che avrebbe compiuto ottant’anni. Desideriamo dare una nuova attualizzazione all’idea di gentilezza. Inoltre, le tematiche legate alla donna sono centrali. «Einstein & me», spettacolo di e con Gabriella Greison, apre la rassegna giovedì alle 21.30 a Collecchio, al Parco Nevicati. La scrittrice e giornalista s’ispira alla figura della scienziata Mileva Marić, prima moglie di Einstein. «Gabriella Greison, amica del Festival, affronta in modo efficace il ruolo delle donne in ambito scientifico. Impersona qui la moglie di Einstein, che per amore si allontanò dalla realizzazione scientifica. Lo spettacolo è in collaborazione con Musica in Castello».

A seguire «Formato Famiglia (Tradizionale)», di e con Giulio Cavalli, musiche e violoncello Ivan Merlini, pianoforte Giada Ghelfi. In prima nazionale, domenica 31 alle 21.30, sempre al Parco Nevicati a Collecchio, in collaborazione con la Pro Loco: «Giulio è un giullare pensante. Debutta da noi con il suo spettacolo che parla del mito della famiglia e del suo utilizzo ideologico da parte del potere per affermare se stesso».

«Il mio nome è libertà», testo, musiche e concertazione Gian Luca Campanini è lo spettacolo in programma lunedì 1 settembre alle 21.30, alla Casa della Musica di Parma: «Un omaggio a Gabriele Campanini, cui ero molto legato, mancato lo scorso anno. “Il mio nome è libertà” contribuisce a togliere dall’oblio un episodio della storia di Parma che le nuove generazioni non conoscono: l’eccidio di piazza Garibaldi da parte dei fascisti. Lo spettacolo concerto è ispirato dal libro “Ti riporto a casa” di Nicola Maestri, presidente provinciale Anpi, nipote di Eleuterio Massari, uno dei martiri di Piazza Garibaldi del 1 settembre 1943».

«Il viaggio di Nicola Calipari» nel 20° anniversario della sua uccisione, spettacolo con Fabrizio Coniglio e Laura Nardi per la regia di Fabrizio Coniglio vedrà anche l'intervento della giornalista Giuliana Sgrena, che Calipari fece liberare trovando poi la morte. L'appuntamento è per martedì 2, alle 21, al Teatro del Cerchio: «Ospitammo già questa produzione, di cui oggi si parla per il film uscito da poco, quando gli altri si erano scordati di questo episodio e dell’assurdità di un’uccisione per mano di fuoco amico».

Mercoledì 3 andrà poi scena, sempre al Cerchio, «Brotti! E non ridere che sei come loro», con Manuela Zero e Davide Santi alla chitarra: «Lo spettacolo, “di musica e magia“ - spiega ancora Maggio - racconta otto storie di rottura, dolore, amicizia, meraviglia e forza, lasciando prevalere l’umanità e l’accettazione. Dal vivo ci saranno chitarra, violino e violoncello».

Due invece le prime nazionali dedicate al genio di Franco Battiato: «Naked Battiato», voce e chitarra Francesco Pelosi, tastiera, basso e oggetti sonori Rocco Marchi, produzione commissionata dal Festival della Parola, arriva alla Casa della Musica venerdì 5 alla 21, mentre «Franco Battiato: dalla genesi al mito», concerto spettacolo anche questo commissionato dal Festival della Parola, pianoforte, direzione e arrangiamenti Alessandro Nidi, voci soliste Francesca Tripaldi e Simone Tangolo, andrà in scena domenica 7 alle 21:15, Centro Civico Sorbolo Mezzani. «Francesco Pelosi e Alessandro Nidi - commenta Maggio - hanno conosciuto Franco Battiato personalmente. Trovo interessante raccontare un mito della musica e della cultura italiana con la credibilità di legami autentici. Sono produzioni volute e pensate appositamente per il Festival».

Infine un omaggio e un evento speciale: «Intranima Lieder. Omaggio a Giorgio Bassani», di Corrado Sevardi, in programma martedì 30 settembre alle 21 al Complesso Monumentale della Pilotta Parma è «In co-organizzazione con il Liceo Artistico Toschi e il patrocinio della Fondazione Bassani: si tratta di una produzione molto apprezzata e contribuirà alla riqualificazione del giardino del Verziere, così come l’evento speciale del 4 settembre». Ossia «La libertà di obbedire», con Vito Mancuso, al Teatro al Parco (alle 21), in collaborazione con il Festival della Lentezza e gli Amici della Pilotta. «Ho tratto l’espressione del titolo dalla seconda di copertina dell’ultimo libro di Mancuso “Destinazione speranza”. Avere delle regole e la libertà di seguirle è un privilegio che non dobbiamo sottovalutare, in un periodo in cui le democrazie sono sempre meno». Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, senza prenotazione: i dettagli del programma su festivaldellaparola.it. Ulteriori informazioni via e-mail a info@festivaldellaparola.it e via Whatsapp al 320.7133650. 

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