DEGRADO
Tanti, tantissimi rifiuti, anche pericolosi. A cui si aggiunge, come se fossimo in un film girato in una periferia malfamata, pure un'auto sfasciata, a cui hanno rubato le ruote, smontato le portiere e mandato in frantumi i finestrini. Benvenuti nel parcheggio «ferito», trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto da una nutrita schiera di incivili, che non si fanno scrupoli a insozzare, rovinare, imbruttire ciò che è di tutti.
Dove siamo? Siamo nel parcheggio pubblico vicino al Parma Retail, il centro commerciale che si prepara a trasformarsi in Parma Promenade una volta che sarà terminato, entro la prossima estate, il cantiere della grande riqualificazione che, tra le altre attività, prevede la creazione di 20 ristoranti, 10 campi da padel e una palestra grande 1.300 metri quadri. Questo è il futuro, ma il presente, a poche centinaia di metri dai negozi, è rovinato dalla maleducazione di chi ha scambiato il parcheggio pubblico per una discarica.
Va infatti precisato che i cumuli di rifiuti sparsi tra gli stalli di sosta, e non per forza in quelli più nascosti, sono solo nella parte pubblica del parcheggio, mentre quella del centro commerciale è protetta dalle sbarre e sorvegliata dalle telecamere, annunciate anche dai cartelli. Da questa parte gli incivili stanno alla larga, per sfogare tutta la loro sfacciata maleducazione nelle piazzole di sosta a sud del centro commerciale, trasformandola in una terra di nessuno.
Il panorama è desolante e preoccupante, perché tra i cumuli di rifiuti (bottiglie di birra, stracci, piatti, caterve di scarpe scalcagnate, mobili sfasciati, materassi lerci, liste di legno per il parquet) sono stati gettati anche materiali pericolosi. Uno su tutti: le lastre ondulate contenenti amianto, che andrebbero smaltite tra mille precauzioni invece di essere abbandonate in un prato, dove possono continuare a sparpagliare tutto il loro potenziale nocivo.
Ma passeggiando nel parcheggio si trova anche molto altro: batterie auto nascoste tra i cespugli, latte con vernice secca, barattoli d'olio per motori e calcinacci gettati in un fosso. Anche i bidoni per la raccolta di abiti usati - posizionati a pochi passi da due colonnine per la ricarica delle auto elettriche inaspettatamente intonse, pulite - sono stati presi d'assalto da pile di cartoni zeppi di immondizia. Che pena: Parma merita più rispetto.
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