SAN FRANCESCO DEL PRATO
Da San Francesco del Prato a Gerusalemme. Frate Francesco Ravaioli negli ultimi dieci anni ha guidato il convento dei Frati minori conventuali di strada del Prato partecipando alla pastorale universitaria e alla rinascita del gioiello gotico.
A fine mese il religioso 45enne, originario di Ravenna, partirà per Gerusalemme, per vivere una nuova esperienza di fede, «un anno di discernimento pastorale missionario - spiega - che potrebbe però durare molto più a lungo».
Frate Ravaioli vivrà nella parrocchia dei cattolici di lingua ebraica, un piccolissimo vicariato (la maggior parte dei cristiani in Israele e Palestina è di lingua araba) e il suo primo impegno sarà imparare la lingua ebraica, così da poter instaurare un dialogo con i fedeli.
Questa vocazione nella vocazione ha mosso i primi passi 15 anni fa, durante una serie di pellegrinaggi in Terra santa, prendendo maggiore forza nel 2023. «Il mio confratello Fra Mirco in più occasioni mi aveva chiesto di fare da guida ai pellegrinaggi in Terra santa e andavo un paio di volte l'anno - racconta -. Nel 2023, in occasione dell'alluvione in Romagna, dato che Fra Mirco era a Faenza, mi ha chiesto di prendere il suo posto. Quel pellegrinaggio mi ha fatto svoltare: ho considerato il mio desiderio di andare a Gerusalemme non più come un pensiero folle da tenere nascosto, a come qualcosa su cui aprire un discernimento».
Anche le forti tensioni che sta vivendo il Medio Oriente non hanno fatto desistere frate Ravaioli. «L'ambiente dove mi trasferisco è sostanzialmente sicuro - osserva - la guerra cambia invece le prospettive. Andiamo verso anni in cui il conflitto dovrà trovare una tregua, ma come dice il cardinale Pizzaballa (Custode di Terra Santa) finirà la guerra ma non la conflittualità. Bisognerà sanare le ferite e pacificare gli animi. Credo che sia importante per i cattolici essere concreti testimoni di pace».
Frate Ravaioli e i suoi confratelli del convento di San Francesco del Prato erano stati accolti dal vescovo Solmi il 17 settembre di dieci anni fa. «La pastorale universitaria - ricorda - è stato il primo servizio concreto in cui siamo stati inseriti. Per nove anni abbiamo collaborato con don Umberto Cocconi e quindi con don Sincero Mantelli». «Sul piano del fare - prosegue - una delle cose che ci ha segnato maggiormente è stata la Missione universitaria, organizzata come evento una tantum nell'ottobre 2016 in collaborazione con tante componenti della Chiesa di Parma. È stata una esperienza molto forte che ci ha dato il coraggio di fare qualcosa di simile ogni anno e di mantenere un atteggiamento di Chiesa in uscita».
Nel campo della pastorale ordinaria «il rapporto coi docenti - spiega - è andato crescendo e consolidandosi. Non solo. Da quando è stata aperta San Francesco del Prato, gli incontri con gli studenti hanno assunto una cadenza settimanale: il martedì universitario parte proprio domani (oggi ndr)».
La riapertura al culto di San Francesco del Prato, avvenuta il 3 ottobre 2021, è stato un altro momento indimenticabile. «Non posso fare altro - dichiara - che ringraziare di essermi trovato dentro la squadra che ha lavorato alla sua riapertura. Penso a don Alfredo Bianchi, a Stefano Andreoli, a Saverio Borrini, Luigi Olivieri e a tutto il comitato che ha rappresentato l'intera città. Un «grazie» anche ai volontari, una presenza umile ma costante».
Frate Ravaioli rivolge quindi parole di gratitudine «per l'esperienza fraterna vissuta con i frati che si sono avvicendati in questi dieci anni, penso a fra Julio, fra Daniele, fra Roberto, fra Vanni, fra Simone e fra Paolo che ora diventa il guardiano della comunità». «Soprattutto negli ultimi quattro anni - precisa - con la riapertura di San Francesco del Prato abbiamo fatto esperienze di comunione fraterna, coesione e vita pastorale molto significative. E poi rivolgo un saluto grato alla città di Parma, con cui ho potuto interagire per il cantiere e la riapertura di San Francesco del Prato, e alla chiesa locale che in vari momenti ci ha appoggiato con fiducia e stima».
La messa di saluto a frate Francesco è in programma questa domenica alle 10.30 in San Francesco del Prato. Nella stessa chiesa, la domenica successiva sempre alle 10.30, è prevista la messa di accoglienza dei nuovi frati del convento.
Luca Molinari
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Fepa Spa
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata