×
×
☰ MENU

Notte da incubo

Tassista assalito a calci e pugni da una baby gang

Tassista assalito a calci e pugni da una baby gang

di Michele Ceparano

18 Settembre 2025, 03:01

Prima si sono rifiutati di pagarlo e poi lo hanno aggredito con ferocia. Una notte da incubo per un tassista parmigiano: derubato e picchiato selvaggiamente da un branco di giovani. Sembrerebbe, dalle testimonianze, composto da tre ragazzi e una ragazza, anche se quest'ultima non avrebbe preso parte «fisicamente» al pestaggio. Una banda composta da giovani probabilmente di origine nordafricana che, a detta di alcuni baristi della città, del centro ma anche della periferia, avrebbe già procurato fastidi in alcuni bar. E' purtroppo andata molto peggio al tassista in questione, un parmigiano sulla cinquantina, che per le botte rimediate ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.

L'incubo comincia nella notte tra sabato e domenica da piazza Garibaldi. Non si tratterebbe di un orario - è passata da poco l'una - e di un luogo casuali dal momento che poco prima proprio nei pressi del Municipio si era scatenata una delle mega risse (di cui la Gazzetta ha già dato conto nei giorni scorsi, ndr) di quel sabato di follia. A darsele di santa ragione, almeno in due occasioni, una cinquantina di cosiddetti «maranza», gruppi che imperversano da un po' di tempo nei centri cittadini specie il fine settimana.

Dunque, la «banda dei quattro» sale su un taxi in Piazza e si fa portare in via Paradigna. Arrivato a destinazione il gruppo non ne ne vuole sapere di pagare la corsa al tassista il quale, per non avere problemi con quei tipi aggressivi, molla tutto e se ne va senza il compenso che gli spetta. Passa più di un'ora e, proprio da via Paradigna, alla centrale del radiotaxi arriva una richiesta.

La chiamata viene inoltrata al cinquantenne che di lì a poco finirà riempito di botte. Sull'auto, una sette posti, non è da solo: con lui a bordo c'è un collega-praticante che sta imparando il mestiere. Fa salire i quattro ragazzi - gli stessi che non avevano pagato la corsa al suo collega poco prima - e li porta in zona Fognano. Una volta a destinazione solita squallida sceneggiata: il gruppetto scende dall'auto e uno che sembra il capo dice all'autista che non può pagarlo perché ha il telefono scarico. Un trucchetto per non dargli quanto gli spetta.

I giovani perdono tempo, il tassista si spazientisce e osa insistere. Il branco a quel punto coglie la palla al balzo e dapprima lo copre di insulti minacciandolo anche fisicamente. Quando poi l'uomo prova a proteggersi, uno gli rifila due pugni in faccia mandandolo lungo e disteso sull'asfalto. Nel frattempo i due compari lo prendono a calci mentre è ancora a terra. Una violenza da «Arancia meccanica» che dura diversi minuti. Il collega interviene nel tentativo di difenderlo ma può fare ben poco per arginare la loro furia. I due, spaventatissimi, riescono a fatica a risalire sul taxi e a fuggire mentre il branco li insegue cercando ancora di colpire l'auto in movimento. Addirittura, dopo aver preso a calci il taxi, la baby gang riesce ad aprire il bagagliaio rubando una felpa. Il tassista, dolorante e sanguinante, raggiunge poi il pronto soccorso dove viene curato per ferite guaribili in cinque giorni. Ma servirà molto più tempo per curare la paura e le ferite che non si vedono, lasciate impresse da quell'agguato crudele e scriteriato.

Michele Ceparano

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI