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Fidenza

Spille di Borgofood: caccia aperta alla «M»

Spille di Borgofood: caccia aperta alla «M»

27 Settembre 2025, 03:01

Dal 2015 nessuno ne può più fare a meno. Sì, sono proprio loro: le spille di Borgofood, che vengono distribuite in occasione della festa patronale di San Donnino. Quest’anno la sfida è proporre, in particolare in dialetto, parole che iniziano con la lettera «m». I borghigiani ci stanno già pensando. Tutti le cercano, dai piccolissimi ai più grandi.

Le leggende raccontano che siano oggetto di un mercato clandestino nel quale i collezionisti, avvolti da una fitta coltre di vapore che sale dai piatti stracolmi di anolini, si scambiano i pezzi pregiati.

Qualcuno ha già suggerito alcune parole borghigiane che iniziano proprio con la emme: màrluss (merluzzo), mölga (granoturco), mältajè (pasta irregolare) mulötta (arrotino), mulén (mulino) mèrul ( merlo) e altre. Nei giorni della festa più bella che ci sia, le si vedono indossate ovunque: sui baveri delle giacche, sugli zaini a scuola, sulle borsette e sui foulard. I più temerari le fissano addirittura sui cappottini dei loro amici a quattro zampe.

Le spille di #BorgoFood escono ogni anno in tiratura limitata, sempre associate alla lettera ufficiale dell’alfabeto di #BorgoFood. La prima lettera del 2005, A come anolino, fu un successo così clamoroso che occorsero diverse ristampe. E da allora non ci si è più fermati.

Il sindaco Davide Malvisi ha dato il via alla caccia alle parole con la emme, invitando i fidentini a lanciare le loro proposte. E in città c’è già grande attesa per le spille di Borgofood, con la speranza di riuscire ad accaparrarsele. Qualcuno ha composto addirittura veri e propri quadri, appesi nelle case, ma anche nei bar e negozi della città. Un vero e proprio oggetto cult di autentica borghigianità.

s.l.

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