L'altra notte in via San Leonardo
Si dice sempre che le telecamere sparse per la città siano fondamentali per risolvere i casi di cronaca. In questo caso, però, gli occhi elettronici per ora non sono bastati. Per chiarire cosa sia successo serviranno le indagini come nel passato, quelle vecchia scuola. Quelle in cui la differenza la fanno l'acume e la caparbietà degli uomini in divisa. In questo caso sarà il personale delle volanti e della Squadra mobile ad indagare su un episodio con molti punti oscuri. E che fa paura.
Secondo quanto chiarito sino ad ora intorno all'una e mezza della notte di ieri una telefonata è arrivata alla centrale operativa della polizia: e chi parlava aveva la voce rotta di chi fatica a tenere a bada l'emozione. Il passante ha infatti raccontato di avere visto un uomo, non si sa se italiano o straniero, ma di carnagione chiara, che stava correndo a perdifiato inseguito da quattro persone di colore. E la corsa della vittima era quella di chi sa che sta rischiando la vita. A poca distanza dalla rotatoria dell'Interspar il fiato è evidentemente finito per il fuggitivo che è stato raggiunto. Ed è partita una tempesta di colpi: pugni, calci, bottigliate. Fino a che la vittima, priva di sensi è rimasta a terra, immobile.
Solo allora gli aggressori sono scomparsi e in via San Leonardo sono arrivate a sirene spiegate una ambulanza e la prima pattuglia della polizia. Il ferito, un 50enne, è stato trasportato al Maggiore dove è stato ricoverato in codice rosso: non sarebbe in pericolo di vita ma le ferite riportate sono molto gravi ed è stato necessario sedarlo per prestare le prime cure. Una esigenza che ha impedito agli investigatori di sentirlo subito per cercare di ricostruire l'accaduto mentre, come detto, anche le immagini delle telecamere non hanno fornito spunti per ricostruire l'accaduto. Saranno fondamentali probabilmente le prossime ore: ma resta l'allarme comunque di un episodio così violento e per il momento inspiegabile. Il ferito sarebbe infatti uno sconosciuto per le forze dell'ordine mentre la violenza, purtroppo, è sempre più comune e frequente nelle nostre strade.
Luca Pelagatti
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