TABIANO
Se c’è una cosa che è proprio sempre mancata a Tabiano, questa è da ricercarsi nelle scritte sui muri. Così, dopo tutti i vari atti di vandalismo che la città del respiro ha dovuto subire nel corso dell’estate, queste mancavano proprio all’appello: sui pilastri di pietra e sul muretto di ingresso dell’ex Hotel Royal di Tabiano, sono comparse scritte inneggianti la Palestina, scritte in arabo, firme che rimandano a Tunisia e Marocco, simboli fallici e scritte inneggianti alla guerra. Il tutto è presente in viale alle Terme, il viale che costeggia il parco Porcellini.
E a farne le spese, come dicevamo, stavolta è stato uno dei tanti hotel chiusi, il Royal, simbolo del termalismo dei tempi d’oro. Un hotel, anche se chiuso, situato nella via di passeggio più importante di Tabiano.
«Sono atti vandalici che ricadono sulla collettività: è una situazione incredibile, è un continuo subire atti vandalici, anche il fatto ad esempio di continuare a spaccare il parco giochi tutto ricade sulla collettività, sinceramente non ho più parole per descrivere queste situazioni», spiega il vicesindaco Giulia Chiussi. Ieri, alcuni volonterosi cittadini si sono recati sul posto ripulendo per quanto possibile le scritte.
Ruggero Sartori
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