FIERA
Una serata di gala ospitata nel «cuore» di Cibus, in quei padiglioni fieristici che dal 4 maggio 1985 rappresentano la vetrina dell'agroalimentare italiano.
Ieri sera alle Fiere sono stati celebrati i quarant'anni della kermesse, un evento che ha unito passato e presente, volgendo lo sguardo verso il futuro. La serata si è aperta con un aperitivo, allietato dalla musica di Giorgia Camurati e della sua band.
I saluti istituzionali
Prima della cena di gala è stato riservato uno spazio ai saluti istituzionali. Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha inviato un messaggio congratulandosi «con Cibus, la fiera che da quarant'anni celebra l'eccellenza dell'agroalimentare e rappresenta un punto di riferimento per il Made in Italy».
È seguito il videointervento di Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. «Questa serata - ha dichiarato, scusandosi dell'assenza per un consiglio dei ministri - celebra il 40esimo di Cibus, ma soprattutto la capacità di resilienza di un evento fieristico che è diventato il punto di riferimento della qualità dei prodotti della Food valley e in particolare di Parma». «Il segreto di Cibus - ha osservato Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma - è sempre stato il suo legame con la Food valley, ma anche l'apertura al mondo. In questo modo ha reso grande l'agroalimentare italiano». Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare, ha parlato di «grande risultato che ha portato l'agroalimentare ad essere la prima manifattura del Paese». «Grazie a tanto coraggio e ad una visione strategica siamo arrivati a questo anniversario - ha proseguito -. L'impegno è di portare avanti Cibus con lo stesso entusiasmo per i prossimi 40 anni».
I soci
La parola è poi passata ai principali soci delle fiere. Il sindaco Michele Guerra ha sottolineato come la storia di Cibus «racconti quella di Parma». «Una kermesse - ha continuato - che si è sviluppata nel tempo grazie a persone che hanno saputo guardare lontano e scommettere su una leva fondamentale del territorio come l'agroalimentare». Alessandro Fadda, presidente della Provincia, ha ripercorso la crescita di Cibus attraverso i dati: «Ventidue edizioni, 40 anni di storia, tremila espositori nelle ultime edizioni, oltre mille prodotti presentati e una rete di collaborazioni forte e articolata». Per Vincenzo Colla, vice presidente della Regione, si tratta di «una cavalcata eccezionale possibile grazie a un progetto industriale di alto livello, con una visione internazionale e con lo sguardo rivolto al futuro». Vittorio Dall'Aglio, vice presidente della Camera di Commercio dell'Emilia, ha ringraziato le Fiere e tutte le realtà che «hanno permesso a Cibus di diventare una kermesse internazionale».
«Per le aziende del territorio - ha dichiarato Matteo Ferrari, vice presidente dell'Unione Parmense degli Industriali - aver ospitato Cibus per decenni è stato motivo di onore e di stimolo, ma soprattutto un'opportunità per coniugare tradizione e innovazione, per soddisfare le esigenze dei consumatori». «Il futuro di Cibus - ha aggiunto Ferrari - poggerà sulla volontà di mantenere la capacità di lavorare assieme nell'interesse comune».
Simona Greco, direttore hosted exhibitions di Fiere di Milano, non ha nascosto l'ammirazione «per come Cibus coniuga innovazione e tradizione». «Il dialogo e la connessione tra le nostre realtà - ha osservato - ci consentirà di giocare un ruolo ancora più importante a livello internazionale».
Giampiero Maioli, presidente di Crédit Agricole Italia, ha rimarcato come Cibus rappresenti «la prima vetrina per l'industria agroalimentare», ricordando i punti di forza ma anche le difficoltà attraversate nel corso del tempo. «La sinergia tra soci pubblici e privati - ha spiegato - ha reso Cibus la più grande manifestazione dell'agroalimentare italiano. L'Italia ha bisogno di sinergie di questo tipo; sono orgoglioso che siano concretizzate in questa splendida città». «Cibus in 40 anni - ha detto Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma - ci ha consentito di diventare leader del settore agroalimentare a livello fieristico; a ottobre 2026 diventeremo la sede del World Pasta Day».
La serata è proseguita con la cena di gala in cui, a farla da padrone, sono state le eccellenze del nostro territorio.
Luca Molinari
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