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La sentenza

Il giudice: «La retta non è dovuta». Una vittoria per i malati di Alzheimer

Il giudice: «La retta non è dovuta». Una vittoria per i malati di Alzheimer

06 Novembre 2025, 03:01

Nuova e importante sentenza a Milano sul tema dei malati di Alzheimer ricoverati nelle Rsa. Dopo le recenti pronunce della Cassazione e della Corte d'appello di Milano, che hanno riconosciuto il diritto a queste persone di non pagare le rette, la questione è diventata infatti un’emergenza nazionale, riguardando oltre 1 milione di famiglie e una spesa annua superiore ai 10 miliardi che, secondo le ultime sentenze, dovrebbero essere interamente a carico del Servizio sanitario. E’ in questo contesto che nei giorni scorsi il Tribunale del capoluogo lombardo, spesso pronunciatosi a sfavore delle famiglie dei malati, ha deciso di revocare un decreto ingiuntivo che il colosso dell'assistenza privata Kos Care srl aveva ottenuto nei confronti del nipote di un'anziana malata di Alzheimer.

La vicenda riguarda il caso di una donna affetta da Alzheimer e demenza senile, ricoverata nella Rsa «Residenza Anni Azzurri San Sisto» e nel frattempo venuta a mancare. Il decreto ingiuntivo emesso dallo stesso Tribunale di Milano su richiesta della Kos Care nei confronti del nipote della donna, obbligato in solido, riguardava il pagamento di 15.200 euro di rette (oltre a interessi e spese legali) che l'uomo aveva deciso di non corrispondere su consiglio dell'avvocato parmigiano Giovanni Franchi.

Il Tribunale di Milano, al quale lo studio legale si è rivolto per opporsi al decreto ingiuntivo, ha deciso di revocare il proprio provvedimento, accogliendo l’eccezione d’incompetenza per territorio avanzata dal legale. La richiesta del decreto ingiuntivo, infatti, applicandosi al caso il Codice del consumo, avrebbe dovuto essere presentata dalla Kos Care non a Milano, ma a Bergamo, dove il nipote della signora scomparsa risiede, in applicazione del principio secondo cui nelle controversie riguardanti i consumatori (come è qualificato il nipote) la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui il consumatore risiede o ha domicilio.

«Al di là della questione della competenza territoriale, si tratta di una sentenza importantissima - dichiara l’avvocato Franchi, che è anche presidente per l’Emilia Romagna di Konsumer Italia - che conferma, questa volta già in primo grado, l’orientamento prevalente della giurisprudenza italiana, secondo cui nulla è dovuto dai malati di Alzheimer e dai parenti che si sono obbligati per loro, quando questi nelle Rsa hanno bisogno di trattamenti sanitari connessi alle prestazioni assistenziali».

La sentenza riveste una rilevanza particolare in una materia che sta diventando ogni giorno più divisiva, colpendo una parte debole della popolazione ma anche ponendo un tema di politica sanitaria. In assenza di una normativa specifica, infatti, oggi un cittadino che vuole far valere i suoi diritti deve necessariamente rivolgersi a un giudice.

r.c.

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