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Cantautrice

Vanessa Berni canta le emozioni: «Dal dolore alla speranza»

Vanessa Berni canta le emozioni: «Dal dolore alla speranza»

di Valentina Cristiani

10 Dicembre 2025, 03:01

C’è un filo invisibile che lega indissolubilmente la memoria alla melodia. Per la cantautrice parmigiana Vanessa Berni, questo filo si dipana tra il ricordo struggente e la celebrazione gioiosa, culminando nei suoi ultimi due singoli: «Io credo nelle fate» e «Cometa».

Attraverso la sua musica, Vanessa ci invita a esplorare l’intimità dei legami che plasmano la vita, con Parma che fa da sfondo discreto ma essenziale.

«Io credo nelle fate» non è nata da un impeto immediato, ma ha covato per quasi diciassette anni, un silenzio colmo del dolore per la perdita di un’amica. Vanessa confessa che il desiderio di scrivere c’era sempre stato, ma la vera, inattesa ispirazione è arrivata solo l’estate scorsa, quasi per caso, mentre lavorava ad altro. «Era come se il brano attendesse il momento in cui la forma potesse eguagliare il sentimento - spiega la cantautrice - La sfida più grande non è stata musicale - la melodia è sgorgata con naturalezza - ma letteraria: trovare il linguaggio giusto per un peso emotivo così grande». La soluzione, brillante nella sua semplicità, è stata rinunciare alla complessità. L’artista ha compreso che bastavano poche, semplici immagini per rendere il legame vivo e sincero. L’obiettivo era ottenere «tanto» con il «poco», focalizzandosi su dettagli intimi e quasi sacrali, come il rituale, appreso dall’amica, di cospargere di zucchero la schiuma del cappuccino e raccoglierla con il cucchiaino.

In questo omaggio, Parma non è citata con enfasi monumentale, ma vive nei dettagli quotidiani della gioventù: gli incontri al bar vicino al Liceo Ulivi, il rituale delle «vasche» in via Cavour. Sono questi angoli familiari a infondere al testo una verità toccante. Essere di Parma, con la sua eleganza discreta e la sua dimensione umana, ha influenzato il suo modo di fare musica: un’arte che predilige l’intimità, la delicatezza e le sfumature emotive. Il sound stesso del brano riflette questa atmosfera sospesa, un velo di ricordi che aleggia leggero.

L’uscita di «Cometa», pochi giorni fa, segna un luminoso cambio di rotta. Se «Io credo nelle fate» celebra la nostalgia, «Cometa» è un inno vibrante al presente e alla forza dei legami attuali. È il primo brano corale di Vanessa, nato dalla luce portata da otto amiche cantanti (il Cometa Choir). «Il brano - spiega Berni - si è evoluto in un inno alla musica come rifugio e forza motrice. Il messaggio centrale è la speranza: l’esistenza di un faro - gli amici, i legami - capace di “riportarti a casa” anche nei momenti più bui. È un brano gioioso e leggero, una celebrazione intensa dei doni della vita».

Vanessa Berni inaugura con questi singoli un progetto di quattro brani a tema invernale. Il suo sogno futuro è portare questo progetto in teatro, arricchendolo con il suo repertorio, auspicando di tornare a cantare nella sua amata città.

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