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Il blitz in via Mazzini

Parla il gioielliere: «Il rapinatore mi ha colpito con un pugno»

Parla il gioielliere: «Il rapinatore mi ha colpito con un pugno»

11 Dicembre 2025, 03:01

Dai video ripresi dalle telecamere colpisce un dettaglio: il rapinatore ciondola in via Mazzini, butta l'occhio oltre le vetrine e subito dopo, senza esitazione si lancia dentro e arraffa il denaro. Tutto rapidissimo, senza esitazioni. Come se fosse una molla pronta a colpire. E fare male.

E' un 27enne marocchino il rapinatore arrestato dagli uomini della polizia di Stato, dopo una razzia messa a segno sotto i portici del centro. L'uomo, che ha agito insieme ad un complice, è stato ripreso mentre si guardava intorno nei negozi come se fosse uno sfaccendato che deve fare passare il tempo. Ma evidentemente il suo scopo era ben altro.

«Di certo passando ha notato la mia collega dentro al negozio che stava contando dei soldi sul bancone e ha deciso di prenderli ad ogni costo - spiega il titolare della gioielleria che porta ancora addosso i segni dell'incontro ravvicinato con il bandito. - Quindi lo si vede appostarsi: appena una cliente ha suonato facendosi aprire la porta, si è lanciato dentro e ha arraffato le banconote. Poi, in un lampo ha cercato di fuggire». Ma il marocchino non aveva previsto un dettaglio: in quel momento il titolare era fuori a fumare una sigaretta. E non ha perso tempo.

Il commerciante ha cercato di bloccare il nordafricano che ha reagito. E ogni fotogramma è l'immagine di un pugno. «Mi ha colpito ed è riuscito a divincolarsi», prosegue la vittima che in un primo istante non aveva notato il complice che si avvicinava pronto a sua volta a picchiare. Ma non ce n'è stato bisogno: il giovane bandito, agilissimo, è riuscito a liberarsi e a fuggire mentre la titolare nel negozio, all'interno, ha allertato le pattuglie della polizia. «Sono arrivate nel giro di pochi minuti e di fronte alla mia sommaria descrizione mi hanno raccontato che lo stavano già cercando». Perché poco prima aveva già colpito dalle parti della stazione.

E' scattato così il dispositivo antirapine e diverse pattuglie delle volanti hanno iniziato a perlustrare le strade. Cercando il viso ripreso dalle telecamere.

Sono stati momenti concitati e frenetici: mentre i poliziotti controllavano le strade altri colleghi in borghese hanno raggiunto la gioielleria per raccogliere più indicazioni. Che alla fine si sono dimostrate preziose: una delle pattuglie infatti ha intercettato dalle parti di viale Fratti il marocchino che stavolta non ha fatto in tempo a sparire.

E' stato bloccato e portato in questura dove è stato perquisito e fotosegnalato. Addosso aveva ancora duecentocinquanta euro in banconote da cinquanta rubate poco prima e quindi per lui è scattato l'arresto con l'accusa di rapina impropria aggravata. Per lui è stato convalidato il fermo e ora si trova in carcere, mentre proseguono le indagini per rintracciare il complice.

«Cosa posso dire? E' stata una brutta esperienza - è la conclusione della gioielliera . - Fino a non molto tempo fa, essendo in pieno centro, non avevamo nessun timore. Ma le cose, è evidente, sono molto cambiate».

Luca Pelagatti

© Riproduzione riservata

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