Il super compleanno di Allodi Srl
Centoventi anni di storia non sono un traguardo di poco conto. Lo sanno bene Daniela e Michela Allodi, titolari dell'azienda di costruzioni Allodi srl, che ieri pomeriggio nel chiostro del vescovado hanno celebrato l'importante anniversario con un momento di festa.
I primi passi a Marzolara
L'attività edilizia della famiglia Allodi parte nei primi anni del 1900 - la fondazione è datata 1905 - quando il capostipite Giuseppe partecipa alla costruzione della chiesa di Marzolara, suo paese d'origine. Nel 1910 realizza altri fabbricati sempre in paese, tra cui la stazione dei tram e il ricovero per le vetture tramviarie. Nel 1934 Aldo, suo figlio, costituisce l'impresa edile Allodi Aldo fu Giuseppe, che si ingrandisce quando, nel 1965, entrarono i suoi tre figli: Emilio, Roberto e Corrado.
Nel 1945 la società figura tra i soci fondatori dell’Unione Parmense degli industriali. Nel 1988 Roberto - padre di Daniela e Michela - diventa amministratore unico. In quel periodo cresce la collaborazione con il cognato Pier Luigi Gaiti e la partecipazione agli appalti pubblici, tra cui la costruzione della base militare sull'isola di Sant'Andrea a Venezia, oltre ad altre realizzazioni a Vipiteno, Merano, Bolzano e La Spezia.
Quando, nel 2000, muore improvvisamente Roberto Allodi, subentrano le due figlie che, assieme al marito di Michela, Alberto Casaretti, portano avanti da 25 anni l'azienda.
Dal food project alle nuove aule dell'Itis
Tanti i lavori portati avanti nel periodo recente. Otre alla riqualificazione sismica della Cattedrale, figurano la Cittadella del Benessere; l'intervento di rigenerazione urbana del polo dell’innovazione alle ex Officine Reggiane a Reggio Emilia; la realizzazione dell’edificio Food Project dell’Università di Parma; i due interventi Pnrr del Mosaico abitativo solidale (60 alloggi in cui è prevista la sperimentazione di nuove forme di housing sociale); l'intervento Pnrr sulla scuola Itis di via Toscana per la Provincia di Parma. L'azienda sta inoltre completando la costruzione dell’ospedale Materno Infantile Mire a Reggio Emilia.
Ritorno alle origini
«Per l’Impresa Allodi il cantiere in Cattedrale ha rappresentato un ritorno alle origini - ha sottolineato Michela Allodi -: quest’anno ricorre l’anniversario dei 120 anni dalla fondazione nel 1905 e tra le prime committenze vi fu proprio la Diocesi di Parma, che aveva affidato al mio bisnonno Giuseppe Allodi i lavori per la costruzione del Santuario di Santa Maria della Pace a Marzolara, sul luogo di culto originario eretto in epoca medievale. Considerato che il 2025 è anche anno giubilare, mi piace pensare che la scritta "un cantiere, infinite storie", inserita nelle decorazioni delle recinzioni del perimetro del cantiere, possa dare un significato ancor più concreto al percorso da noi intrapreso e al passaggio di testimone per chi ci sarà dopo di noi».
Lunga tradizione
«La Allodi - come sottolineano i vertici dell'azienda - sviluppa la propria missione imprenditoriale coniugando le regole dell’arte del costruire con moderne tecnologie costruttive e gestionali. L’impresa può vantare una tradizione consolidata nella realizzazione di grandi opere. E da sempre è animata da due valori fondanti: etica e sostenibilità. Alla serietà e alla trasparenza in tutti i rapporti con i dipendenti, i collaboratori, i fornitori e i clienti, si accompagna l’attenzione all’ambiente. Ne è prova tangibile il premio annuale in memoria di Roberto Allodi, istituito nelle facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma per “la miglior tesi di laurea relativa allo sviluppo sostenibile”».
Lo sguardo rivolto al futuro
Presto per dire se i figli di Daniela e Michela seguiranno le orme dei propri familiari nell'azienda di famiglia. «L'azienda - spiega Daniela - è un valore aggiunto, ma è importante lasciarli liberi di esprimersi, come lo siamo state io e mia sorella. Abbiamo fatto altre esperienze e quando è stato necessario siamo entrate in azienda trovando la nostra dimensione e il piacere di lavorare insieme». «Nell’anno in cui festeggiamo i 120 anni di storia - prosegue Daniela - abbiamo voluto esplicitare nel nostro statuto che siamo Società Benefit, poiché questo era già nel nostro Dna e nei valori che portiamo avanti: operiamo infatti nel mondo delle costruzioni in maniera sostenibile, contribuendo a produrre progresso, benessere e valore per la comunità».
L.M.
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