Il caso
«Quell'impresa edile mi ha rubato l'energia elettrica e adesso mi deve risarcire».
A raccontare il furto di cui sostiene di essere stato vittima è un parmigiano che ha denunciato tutto ai carabinieri e ora si prepara a una battaglia legale per ottenere quanto gli sarebbe dovuto.
L'uomo, che abita in città in zona Villetta, nei giorni scorsi ha ricevuto una bolletta della luce, che lui stesso definisce «esagerata».
Lo racconta così: «Non riuscivo a spiegarmi quella cifra, troppo elevata dal momento che abito da solo».
I sospetti iniziano a farsi largo nella sua mente ma l'uomo non ha ancora chiaro il quadro della situazione. Non avrebbe, però, nonostante come vedremo quello capitato a lui non sia il primo episodio del genere che si è verificato negli ultimi tempi nella nostra provincia, immaginato chi era responsabile di quella bolletta «gonfiata».
Per prima cosa ha chiamato un elettricista di sua fiducia e insieme hanno fatto un sopralluogo nel punto dell'abitazione in cui si trova il contatore.
«L'elettricista ha subito capito quale poteva essere l'anomalia - racconta l'uomo che ha sporto denuncia ai carabinieri e spiega che, durante il sopralluogo, è intervenuta anche una pattuglia della polizia con un tecnico abilitato -: ha trovato infatti un filo “volante” che, partendo dalla mia abitazione, arrivava in un cantiere di un'impresa reggiana che sta lavorando a pochi passi da casa mia. Inoltre, potrebbe essere che questo “furto” - come lo definisce -, vada avanti da parecchio tempo: l'impresa sta infatti lavorando alla costruzione di questo fabbricato attiguo al mio da oltre un anno e mezzo e io ora sto verificando tutte le bollette che mi sono arrivate in questo spazio di tempo per capire se ci sono altre tariffe così elevate».
Come ricorda lui stesso, che per tutelare le sue ragioni si è anche affidato a un legale, «negli ultimi tempi nella nostra provincia, si sono verificati episodi analoghi. Non avrei mai pensato, però, di diventare protagonista, seppur come parte lesa, di fatti simili, anche io». Proprio la Gazzetta aveva infatti riportato due estati fa un episodio accaduto a Busseto in cui una donna aveva denunciato un vicino che si era «allacciato» al suo contatore. Sono di queste estate invece due furti di corrente elettrica denunciati in altrettanti condomini, uno in città e un altro nel comune di Sorbolo Mezzani.
«In questi casi che ho citato si tratta di episodi avvenuti tra singoli - conclude il parmigiano -, ma nel mio caso non sono coinvolti i “soliti furbetti” ma addirittura un cantiere. Avrebbero dovuto, come si fa di solito in casi come questo, stipulare un contratto regolare con un gestore. Invece, hanno preferito attaccarsi al contatore di un privato».
Michele Ceparano
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata