LA GAZZA LADRA
Ci hanno provato in tanti e ci sono riusciti in molti, tra artisti italiani e stranieri a realizzare album di canzoni natalizie, con brani appartenenti alla tradizione, con altri che sono entrati di diritto nei «best» di sempre e altri che, miserrimi, sono stati e in plurimi casi, giustamente ricordo alcuno non hanno lasciato. Ecco allora pronti, liste alla mano, a darvi rendiconto ora che l’imminenza della ricorrenza quasi impone, atta a creare alla bisogna la più bella, confacente colonna sonora, la più commovente, così come la più «sorprendente», per non dire «inattesa», tra le tante canzoni di Natale che abbiano ora il piacere, infiocchettato, di proporvi. E si inizi dai colossi, il primo, tra i più inattesi all’epoca: nel 2009 Bob Dylan pubblica «Christmas in the Heart», in cui. Ci si po' fa coccolare da un tenerissimo cantante che canta, tra le altre, «Winter wonderland».
Facciamo uno anzi due passi indietro e piombiamo nel 1957, anno in cui Frank Sinatra pubblica «Jolly Christmas», autentico capolavoro in cui è contenuta «White Christmas», assai più bella della versione originale di Bing Crosby ma attenzione, dato che l’hanno cantata tutti o quasi nel mondo procuratevi la versione di Adriano Celentano, in italiano e, tanto che ci siamo, in Italia, come non fruire di una dolcissima e purtroppo scomparsa Raffaella Carrà con l’esclusiva e inclusiva Buon Natale, mentre un artista novello, Lucio Corsi ha da poco pubblicato Notte di Natale, la fuga dalla retorica dell’inno in quanto tale. Facciamo di nuovo rotta verso l’estero per consigliare i più sorprendenti esecutori di canzoni natalizie. Ad esempio Bob Dylan, ma si proprio lui, il folk singer che si permise di rifiutare il premio Nobel, o meglio, non si presentò a ritirarlo, si rivelò un delizioso interprete di canzoni natalizie catto-cristiane, lui ,ebreo praticante ma, disse un tempo, l’essere cresciuto nello Stato del Minnesota, lo spinse gradualmente a gioire della Natività al punto di pubblicare , nel 2009, «Christmas in the Heart», in cui non potete non selezionare, acquistandoli anche online «Adeste Fidelis» o «Winter wonderland».
Ci spingiamo un po' oltre, per osare e qui tiriamo in ballo anche gli irriducibili della «disco«, l’album «Christmas» di Cher, la «peccatrice» che nel 2023, da alle stampe il disco che contiene la ballabilissima «Dj Play a Christmas Song», mentre per i placidi e anche un po’ insonnoliti amatori della «noia esistenziale» va proposta, come un’iniezione con effetti pressoché «letali» Home di Michael Bublé, pressoché similare all’abusato «All i want for Christmas is you» della sempiterna Mariah Carey. Non suggeriamo il falò, farebbe troppo «Temptations Island», a meno che non ci sia nell’ubicazione del plesso un robusto sistema antincendio , al massimo si può usufruire di un filmato acconcio , ce ne sono a centinaia su YouTube: in un’epoca in cui spesso si simula il reale, ma se ne possono godere i benefici in una costrutto che assomiglia ad una sceneggiatura, ma poco importa: la differenza tra reale e costruito pende solo dalla parte del benessere, quello importa affinché ci si possa augurare un efficiente… Buon Natale.
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