IN LOCALITÀ LAMINO
Rallenta l’avanzata della frana per colata che da giorni interessa la località Lamino, nel comune di Valmozzola, riattivata nei giorni scorsi con le piogge.
Nelle ultime 24 ore il fronte del movimento franoso ha registrato uno spostamento di circa 12 metri, un dato in sensibile diminuzione rispetto ai circa 35-40 metri al giorno rilevati nei giorni scorsi. Un segnale incoraggiante, ma che non consente di abbassare la guardia.
Attualmente la colata di fango si trova a circa 250 metri dalla strada comunale e a circa 500 metri dalla strada statale, infrastrutture strategiche per la viabilità della zona. La situazione resta quindi sotto stretta osservazione, con monitoraggi effettuati dal Comune di Valmozzola, considerato il potenziale impatto che un’eventuale ripresa dell’accelerazione potrebbe avere sulla rete viaria e sulle attività presenti nell’area. In queste fasi, le condizioni meteorologiche e l’eventuale apporto di nuove precipitazioni restano fattori determinanti per l’evoluzione della frana, che in passato aveva creato problemi negli anni ‘40, ‘70 e nel 2010.
Dal 2014 il movimento franoso è temporaneamente assestato grazie alla mano dell’uomo. La colata di fango è alimentata dall’acqua trattenuta a monte, in prossimità di Bocca del Forno, un restringimento del versante generato dalle rocce, attualmente ostruito dai detriti, che genera ristagni a monte e riversa a intervalli l’acqua nel corpo della frana, alimentandone il movimento. «Una situazione che ci preoccupa molto – sottolinea il primo cittadino di Valmozzola Claudio Alzapiedi - perché in località Lamino abbiamo un allevamento di bovini di circa 600 capi, dove viene effettuata la produzione di Parmigiano-Reggiano. L’unica strada di accesso per l’approvvigionamento del fieno, dei mangimi e per il trasporto del latte è quella interessata da questa frana». I dati dei monitoraggi giornalieri, spiega il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Andrea Conti, vengono inoltrati ai tecnici della Regione per una valutazione in tempo reale del dissesto.
Valentino Straser
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata