LUTTO A CORNIGLIO
È una comunità attonita, sconvolta, atterrita quella che si è stretta attorno alla famiglia di Katia Graiani in Ferrari, la 49enne scomparsa improvvisamente nei giorni scorsi a causa di un malore che non le ha lasciato scampo.
Cuori pesanti e occhi velati di lacrime si sono incrociati nella chiesa di Beduzzo, dove ieri è stato celebrato il rito funebre e dove una folla composta ha accompagnato Katia nel suo ultimo viaggio, stringendosi alla famiglia: il marito Giuseppe, i figli Cristian e Linda, il papà Oscar, la sorella Monia e i nipoti Martina, Sara, Simone, Achille e Iolanda.
Una famiglia distrutta dal dolore per la scomparsa di uno dei suoi pilastri portanti ma che sta cercando di farsi forza e sostenersi nel ricordo di Katia: una donna sempre sorridente, nonostante la vita le abbia presentato più volte il conto, una mamma presente e attenta, orgogliosa delle piccole e grandi conquiste dei suoi figli, una sorella preziosa, un’amica sulla quale poter sempre contare, una lavoratrice precisa e capace. Katia infatti si divideva tra il lavoro da impiegata al prosciuttificio Italpork di Corniglio – dove lavorava da subito dopo aver conseguito il diploma all’Itsos di Langhirano - e la sua famiglia, per la quale era colonna portante: era una moglie attenta e una mamma presente, sempre in prima fila, sugli spalti o nella vita, a fare il tifo per i suoi figli. Cristian, giocatore di prima squadra della Langhiranese, e Linda, capitano della squadra di pallavolo Villa Bonelli.
Katia era però un pilastro anche per la sua famiglia d’origine: con il padre e la sorella ha affrontato la malattia e poi la morte della madre Orietta, scomparsa nel 2023.
Il rapporto con Monia era strettissimo, così come lo era il legame con i nipoti, per i quali è sempre stata una zia molto presente.
Anche come amica Katia non era certo da meno: la sua amicizia era garanzia di sicurezza e la sua presenza costante e discreta regalava il sorriso a chi le stava vicino.
Amava stare in compagnia, Katia. La sua presenza è sempre stata significativa anche al circolo di Agna, paese d’origine del marito Giuseppe, dove non faceva mai mancare il suo supporto pratico e fattivo.
In molti, insomma, sentiranno la sua mancanza, ma il suo sorriso rimarrà scolpito per sempre nel cuore di tutti coloro che la hanno conosciuta.
Beatrice Minozzi
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