CAPODANNO
La notte di San Silvestro, in piazza Garibaldi, comincia prima dei fuochi e prima del brindisi. Comincia con una parola che a Parma è memoria collettiva e promessa di festa: «Jumbo». Jumbo Story non è solo un warm up ma un ritorno alle origini del ballo condiviso, quello che unisce generazioni diverse sotto lo stesso ritmo e la stessa voglia di stare insieme. E quando la piazza si riempie, il messaggio è chiaro: a Capodanno si balla davvero. Dalle 22.30 fino alle 00.10, prima ancora che l’attesa per Alex Britti prenda forma, Jumbo Story accende il cuore della città con una selezione rigorosa di musica anni ‘70 e ‘80, tutta in versione originale.
Non un semplice deejay set ma un viaggio nel tempo che trasforma la piazza in una grande pista a cielo aperto. Raccontano Roberto Merusi e Paolo Alfieri, organizzatori da sempre degli eventi griffati Jumbo: «Essere chiamati nel cuore pulsante della città per l’ultimo dell’anno è una grande soddisfazione. È la prima volta in vent’anni, in piazza Garibaldi». A guidare la serata sarà Carlo Maffini, deejay che quegli anni li ha vissuti davvero. Un dettaglio che, per Jumbo Story, fa la differenza. «Proporremo solo musica anni ‘70 e ‘80. Tutta originale. I nostri deejay mettono passione in quello che fanno. Ed è questa la differenza per chi viene ad ascoltarci. Anzi, per chi viene a ballare». Già, perché il punto è proprio questo: «A Capodanno non si viene ad ascoltare la musica, si viene a danzare. Scarpe comode e via in pista». Un’idea semplice e diretta, che trova riscontro immediato nella risposta del pubblico, sempre più abituato a vivere la notte presto e intensamente: «Oggi i giovani iniziano prima e finiscono prima. Noi l’abbiamo sempre fatto: le nostre serate iniziano alle 22.30. Siamo al passo coi tempi». Il countdown verso la mezzanotte diventa così un rito collettivo, vissuto dal palco insieme al pubblico, tra brindisi e sorrisi, prima di lasciare spazio allo spettacolo di Alex Britti, pronto a offrire la sua musica contaminata da pop, blues, reggae e jazz. Un passaggio di testimone con la piazza già calda, viva, partecipe. Jumbo Story è anche questo: un progetto che porta in giro la storia di una leggenda del territorio: «Il Jumbo è stato un locale unico: sulla via Emilia, verso Fidenza, arrivava gente da Milano, Cremona, Piacenza. Si sviluppava su due piani, con musica commerciale da una parte e afro funky dall’altra. Ha ospitato Donna Summer, Fabrizio De André e tanti altri artisti nazionali e internazionali. I deejay Carlo Maffini, Mario Trivey e Roby Magri portano uno stile inconfondibile in ogni appuntamento». Oggi quella storia continua, tra piazze, eventi e il Jumbo Day di Fontevivo, che ogni luglio richiama più di 5000 persone anche per una causa benefica. Una cosa è certa: sotto la statua di Garibaldi, a Capodanno, Jumbo Story non sarà sinonimo di nostalgia: «Sarà il modo migliore per entrare nel nuovo anno, in maniera attiva, con una piazza che non resta a guardare».
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