Lutto
Commozione a Varano Melegari per la scomparsa, all’età di settantasei anni, di Lucia Ravazzoni, storica e stimata collaboratrice dell’autodromo «Riccardo Paletti» e una delle figure più care e rappresentative del circuito varanese.
Lucia Ravazzoni aveva iniziato a collaborare occasionalmente negli anni ‘80 del secolo scorso con Sogesa, la società che gestisce la struttura, guidata «dalla passione per i motori con la quale coniugava generosità e gentilezza» - ricorda Alessandro Meggi, direttore dell’autodromo - e per decenni ha rappresentato un punto di riferimento silenzioso ma imprescindibile per piloti, organizzatori, appassionati e addetti ai lavori, che hanno animato il mondo delle corse nel cuore della Val Ceno.
Era apprezzata da piloti e quanti orbitavano nel circuito varanese, come testimoniano i messaggi di cordoglio che ne hanno evidenziato la passione e la dedizione al mondo delle corse.
«Quando c’era Lucia - prosegue Meggi - si respirava un clima positivo e piacevole perché sapeva creare empatia ma, soprattutto abbiamo apprezzato il lato meraviglioso della sua personalità, rappresentato dalla generosità. Sicuramente ha dato al mondo delle corse più di quanto ha ricevuto».
Dietro una scrivania, al telefono o tra i box, il suo volto e la sua voce erano diventati parte integrante della vita dell’autodromo. Il suo non è stato solo un lavoro, ma una vera missione, vissuta con dedizione totale, competenza e un amore autentico per le corse. Chi l’ha conosciuta ricorda una donna capace, disponibile, attenta alle persone prima ancora che alle pratiche, innamorata di quell’ambiente fatto di motori, sacrifici e passione.
«In un mondo frenetico e competitivo, Lucia ha costituito un punto di equilibrio, una presenza discreta ma costante, che sapeva accogliere con un sorriso tanto il giovane pilota alle prime armi quanto il professionista esperto - aggiunge Meggi -. Il suo contributo alla crescita e alla quotidiana organizzazione dell’autodromo è stato profondo e duraturo: ha lasciato un segno che va ben oltre le mansioni».
«Fedele fino all’ultimo a quel luogo - sottolinea il direttore dell'autodromo - aveva espresso il desiderio che le sue ceneri venissero disperse all’interno dell’autodromo. Vedremo se si riuscirà ad esaudire la sua volontà, carica di significato, che racconta meglio di qualsiasi parola il legame indissolubile tra lei e la pista, tra la sua storia personale e quella dell’automobilismo locale».
«Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di memoria e di anima dell’autodromo – conclude Meggi -. Di Lucia Ravazzoni restano il ricordo, la gratitudine e l’affetto di una comunità che oggi la saluta con commozione, consapevole che il rombo dei motori, su quella pista, porterà per sempre anche il suo nome e la sua passione». I funerali si svolgeranno domani con partenza alle 14 dall’ospedale Maggiore per la chiesa del Sacro Cuore di Parma dove, alle 14,30, sarà celebrato il rito funebre.
Valentino Straser
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