Vandalismi
Non una, non due, ben tre. Le macchine che sono state il bersaglio della «furia» di alcuni vandali (i «soliti ignoti»), che hanno deciso di tagliare, o sgonfiare aprendo la valvola, le gomme di alcune auto parcheggiate in piazzale Mattarella. Proprio davanti al supermercato, all'incrocio con via Galvaligi.
È successo la scorsa notte: «Un vicino di casa mi ha detto di essere tornato a casa all'una e le ruote di tutte le macchine parcheggiate erano intatte - fa sapere Giorgio, un residente -. Al mattino ho poi ritrovato la gomma a terra, quindi hanno agito sicuramente durante la notte». Sarebbe dovuto partire, Giorgio, ma ha dovuto ritardare: «Ho montato la ruota di scorta e nei prossimi giorni andrò dal meccanico per vedere se si può recuperare qualcosa». Oltre al danno, altri soldi da spendere.
Ma una volta arrivato nel parcheggio, verso le dieci di mattina, a Giorgio è bastato guardare il «vicino» di parcheggio per scoprire di non essere stato l'unico a ritrovarsi con una gomma a terra: non poteva essere certo una casualità. «Qui sono stati i vandali». E la certezza sta anche nella frequenza con cui accadono questi episodi: «In tre mesi mi è già capitato due volte». E «a me ben tre!», urla dall'altro capo del marciapiede un altro residente, a cui è toccata la stessa sorte del vicino.
Su chi ricadono i sospetti? «Su volti abbastanza noti nella zona - spiegano da piazzale Mattarella -. Si tratta di gruppi di giovanissimi che si aggirano nei dintorni, stanno fuori la notte e si divertono così, recando danno alle auto». E il copione pare sempre lo stesso: «Qualche pneumatico viene proprio tagliato - sottolineano -, ad altre viene solamente svitata la valvola. In ogni caso, noi ci ritroviamo con le gomme completamente a terra». E «per chi al mattino ha fretta e deve andare a lavorare, per esempio, è un grande problema».
I residenti «non ne possono più»: «È così adesso che ci si diverte? Credono di fare gli spiritosi», commenta qualcuno con amara ironia. In quel parcheggio che sembra fermo nel tempo con qualche carrello della spesa «parcheggiato» sotto a una tettoia trasparente (una volta), ora piena di scritte disegnate con la bomboletta spray e un microonde tutto arrugginito abbandonato in mezzo all'erba, insieme ad alcuni ombrelli certamente irrecuperabili. «Si può fare qualcosa?», è la richiesta d'aiuto.
A.P.
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