«Game designer» tutta Italia
I seicento giochi mai visti prima sono arrivati a Parma per un appuntamento dedicato agli appassionati del «divertimento da tavolo». Tra regole fantasiose, personaggi immaginari o reali e il giusto mix tra strategia e fortuna, l’Hotel Parma & Congressi ha accolto i numerosi «game designer» che si sono iscritti a questa 21esima edizione di «Ideag».
I 350 creatori
«L’incontro delle autrici e degli autori di giochi da tavolo», questo il significato dell’acronimo, ha ospitato quest’anno ben 350 creatori, che hanno portato e condiviso con i colleghi i loro prodotti inediti.
«L’obiettivo dell’evento è quello di portare gli autori a sedersi ai tavoli da gioco e provare i prototipi di altri game designer, con un atto di interazione e confronto. Si stabilisce così una relazione tra di loro - ha spiegato il coordinatore dell’evento Matteo Sassi -, con un importante scambio di consigli».
La storia dell'evento
Organizzato dall’Associazione degli autori di giochi «Saz Italia», l’«Ideag» nasce nel 2005 dalla mente del suo fondatore Walter Obert. Dai poco più di 20 partecipanti della prima edizione a Piossasco, nella provincia di Torino, l’evento ha avuto una crescita importante, dovendosi spostare per esigenze di spazi qui a Parma dal 2018.
«Nel 2005 la scena del game design italiano era molto diversa, c’erano pochi inventori e abbiamo capito che era interessante scambiarci le idee. Questo appuntamento di Parma - ha aggiunto il fondatore Walter Obert - è il più importante, ma è solo il primo dell’anno, con il circuito "Ideag" che conta oltre 25 eventi in giro per l’Italia».
Giochi e formazione
Oltre agli autori arrivati a Parma da tutta Italia, l’incontro ha visto la partecipazione di venti case editrici nazionali e internazionali, e di 150 «game tester», appassionati che hanno avuto l’occasione di provare i giochi da tavolo prima del loro eventuale approdo sul mercato. I 150 tavoli allestiti in quattro sale dell’hotel, assegnati ai vari autori, hanno dato vita a lunghe sessioni di gioco, in cui i partecipanti si sono confrontati sui prodotti e sulla situazione attuale del settore.
«Negli ultimi cinque anni gli autori dell’associazione "Saz" hanno pubblicato più di 250 giochi, di cui 190 in coautoraggio, quindi tra autori che magari si sono conosciuti proprio a questi incontri», ha sottolineato il portavoce di «Saz Italia» Luca Borsa.
«Ideag» anche quest’anno ha inoltre dato spazio alla formazione dei «game designer», proponendo durante la prima giornata un ciclo di seminari su temi come i regolamenti dei giochi, gli aspetti economici e legali e la parte legata al marketing dei prodotti.
Passione che unisce
«Un appuntamento all’insegna della condivisione tra persone che hanno la stessa passione o professione, quella per il game design», ha sottolineato Paolo Mori, socio ed editore di «Saz Italia». Una passione che in alcuni casi è di famiglia, come per Massimo Borzì e Rosaria Battiato, marito e moglie di Catania, che sono arrivati nella nostra città insieme alle loro due bambine e a cinque giochi da loro ideati. «È la primissima volta che veniamo qui all’evento».
E «tra i nostri prodotti c’è «La grande roue», cioè la ruota panoramica, un gioco legato al periodo dell’Esposizione universale di Parigi nel 1900», ha raccontato Massimo Borzì.
«A casa abbiamo una collezione enorme di giochi da tavolo. Nel 2016 - ha aggiunto la moglie Rosaria - abbiamo iniziato a crearli e da lì abbiamo capito che la nostra passione poteva diventare una vera professione».
Pietro Amendola
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata