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Da via D'Azeglio a via Bixio

L'Oltretorrente diventa «zona rossa» - La mappa - Video - La Cavandoli: "Vittoria dei cittadini"

Nuova ordinanza: l'Oltretorrente diventa «zona rossa»

31 Gennaio 2026, 03:01

Parma si colora sempre più di rosso. Dopo la fase sperimentale, iniziata a fine settembre, che aveva introdotto per la prima volta le «zone rosse» al parco Ducale e a San Leonardo e quella di rafforzamento, che ha coinvolto il quadrante tra viale Mentana, viale Fratti e la stazione, la centralissima area che va dal Lungoparma a via Garibaldi comprendendo la Pilotta, ora scatta la terza fase. E le nuove norme che puntano ad allontanare chi abbia «atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti» si applicheranno anche in Oltretorrente.

Lo ha stabilito il prefetto Antonio Garufi che ieri ha firmato una ordinanza che, appunto, amplia i settori sottoposti a particolare vigilanza con la finalità di «incrementare i livelli di sicurezza reale e percepita dei cittadini».

E se da una parte questo indica che i problemi non sono certo risolti dall'altra si sottolinea come segnali positivi stanno arrivando. E che quindi è necessario proseguire con questa strategia di rafforzata presenza e vigilanza.

Lo si afferma chiaramente nel testo del provvedimento dove viene ricordato come durante l'ultima seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza sono stati favorevolmente commentati i risultati ottenuti. Gli stessi che, parola della prefettura, hanno dato «una maggiore percezione di sicurezza ai residenti». E non a caso, quindi, ora è la volta di accontentare anche chi abita «di là dall'acqua».

Quella della «zona rossa» infatti in Oltretorrente era una richiesta fatta propria di recente da molte persone e adesso è stata recepita: le nuove regole, che saranno valide da domani fino al 31 marzo, riguardano il quartiere nella superficie «perimetrata da via D'Azeglio, piazzale Santa Croce, via Cocconcelli, piazzale Picelli, borgo San Giuseppe, via Bixio da da borgo San Giuseppe a via D'Azeglio. Comprese tutte le vie interne all'area».

Insomma, una gran parte del quartiere dove ora, come sanciscono le norme d'ingaggio delle «zone rosse» potranno essere sanzionati coloro che si lascino andare ad atteggiamenti pericolosi e tali da impedire la vivibilità delle strade e che, dettaglio fondamentale, abbiano precedenti per reati che vanno dal furto alla detenzione d'armi, dalla rapina allo spaccio.

Un passo aventi decisivo per una città più vivibile? Ovviamente solo l'attività quotidiana potrà dirlo e solo alla fine dei due mesi di validità del provvedimento si potrà stilare un bilancio. Ma già ora si può ricordare il netto miglioramento che si è avuto al parco Ducale con le nuove norme mentre i numeri delle forze dell'ordine raccontano comunque di un provvedimento che, pur con le iniziali perplessità di alcuni, si sta facendo sentire.

Da quando è stata emanata l'ordinanza sono state controllate quasi 3600 persone e cinquantasei hanno ricevuto l'ordine di allontanamento. Per ventitre di questi, che non hanno rispettato l'espulsione, sono scattate le denunce.

Nel complesso si tratta quindi di uno strumento che, lo aveva sostenuto con forza il prefetto presentando per la prima volta questo tipo di intervento, non è di certo «un segnale di resa da parte nostra. Al contrario si tratta di un modo per ribadire l'impegno per la sicurezza dei cittadini, la nostra ferma volontà di combattere criminalità e degrado».

Ovvero i fenomeni che maggiormente creano allarme e preoccupazione nelle strade e nei quartieri caldi di Parma. Stiamo parlando della presenza di assembramenti di persone spesso denunciate per vari reati e soprattutto per spaccio nella zona vicina alla ferrovia nel quartiere San Leonardo, nei pressi della Ghiaia e intorno a piazzale della Pace senza dimenticare il piazzale della stazione e le laterali di via Verdi. Quelle dove si registrano più frequentemente «episodi di violenza o molestia, vandalismo, abuso di alcol». E chi ci rimette, triste dirlo, oltre al troppo teorico decoro urbano, è «la libertà dei cittadini nello svolgere le proprie attività».

Un rischio segnalato come forte e sentito in particolare anche per il quadrilatero tra piazzale Bertozzi, strada Imbriani e borgo Parente dove, dalle prossime ore le forze dell'ordine potranno allontanare chi crea problemi come richiesto anche da una recente raccolta di firme dei residenti. Parma vuole tornare a respirare tranquilla. E per farlo ha scelto di abbandonare il vecchio giallo voluto da Petitot e scegliere il rosso.

Con una nota, a riguardo, interviene Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega: “L’estensione della zona rossa anche all’Oltretorrente è una vittoria per la sicurezza di Parma e soprattutto per i tanti residenti che da tempo chiedevano più controlli e risposte concrete. Per mesi, mentre raccoglievo e rilanciavo le segnalazioni dei residenti, mi sono sentita rispondere da esponenti del Partito democratico che nel quartiere andava tutto bene e che i problemi semplicemente non esistevano. Oggi la realtà li smentisce senza appello: avevano ragione i cittadini e le istituzioni governative, forti del risulta positivo in altri quartieri della città, che hanno agito con la fermezza che veniva richiesta da tempo. Ringrazio il prefetto Antonio Garufi. Ringraziamento esteso al questore, al comandante dei carabinieri, al comandante della guardia di finanza, alle forze dell’ordine e al contingente dell’esercito dell’operazione ‘Strade sicure'"

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