AL CINEMA ASTRA
Dopo l’anteprima durante Pitti Fragranze 2025 nel settembre scorso a Firenze, il documentario «Memorie olfattive» dedicato al profumiere, siciliano d’origine ma salsese d’adozione, Meo Fusciuni, al secolo Giuseppe Imprezzabile, sarà proiettato al cinema Odeon di Salso lunedì, con replica mercoledì, alle 21,15.
Scritto e diretto da Francesco Spagnuolo, prodotto Angelika Vision e distribuito in sala da Unicorn, il documentario nasce dal desiderio di raccontare la figura complessa e affascinante di Meo Fusciuni, considerato oggi tra i più importanti produttori di profumo italiani a livello internazionale. Il film si apre alle tematiche più profonde dell’identità e della trasformazione personale, partendo dalla storia biografica del protagonista: l’abbandono della Sicilia in giovane età, l’amore per la letteratura e la musica, il viaggio a Istanbul che segna la svolta, l’incontro tra botanica e poesia, la nascita del primo profumo, e infine la consacrazione internazionale con la vittoria del Premio Accademia del Profumo 2024 per «Viole Nere», miglior profumo artistico indipendente.
Dopo la laurea in Tecniche erboristiche e il trasferimento a Salsomaggiore, Giuseppe Imprezzabile ha gestito per alcuni anni un’erboristeria in piazza Berzieri prima di intraprendere l’attività di profumiere insieme alla sua compagna Federica Castellani, direttore artistico del progetto. Per quali motivi hai scelto il nome d’arte di Meo Fusciuni? «Meo deriva da Bartolomeo, il nome di mio padre, Fusciuni dal soprannome che veniva dato a mio nonno, che in siciliano significa scorrere, fluire».
Quando è nato il progetto? «Il 18 giugno 2010 è stato lanciato il brand, la cui filiera è interamente parmense, si tratta di una profumeria di nicchia è stata esportata in tutto il mondo: dai tanti punti vendita presenti in Italia, tra i quali Milano, Roma, Napoli, Palermo, Torino, fino all’importante presenza all’estero, tra i più importanti New York, Parigi, Melbourne, Berlino, Stoccolma, Dubai, Shanghai, Tokyo, Barcellona e Madrid. In più creiamo loghi olfattivi per altre aziende come, ad esempio marchi della moda e hotel di lusso».
A chiudere il cerchio l’uscita a novembre scorso del primo libro di Meo Fusciuni, «Ovunque», una raccolta della poetica olfattiva del profumiere. Di cosa tratta il documentario? «Memorie olfattive è un racconto umano, poetico e autentico: è incentrato sulla psicologia del profumiere, cosa si cela dietro il suo pensiero di moderno alchimista le cui fragranze sono visioni intime, memorie che fluiscono, come suggerisce il nome d’arte, e si sedimentano nel tempo».
M.L.
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